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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cambio al vertice della Marina Militare

DIFESA

L’Ammiraglio Credendino subentra all’Ammiraglio Cavo Dragone che assume l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa

ROMA – “La lunga navigazione che in 160 anni ha condotto la Marina fin qui è contraddistinta da un solido apprezzamento internazionale, risultato dell’efficace contributo alla sicurezza dei mari, in particolare negli ultimi anni nell’ambito dell’Unione europea, della NATO e dei consensi sovranazionali e multinazionali di cui l’Italia fa parte. Un impegno che ci rende orgogliosi e che è particolarmente attuale in questa epoca, in cui le dinamiche della globalizzazione rendono centrale il dominio marittimo, non solo per gli aspetti di interscambio economico, ma anche per il crescente livello di conflittualità e competizione che lo caratterizza”.

Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini alla cerimonia di passaggio di consegne del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare: l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, che assume l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha ceduto l’incarico all’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, attualmente comandante in Capo della Squadra Navale.

Cerimonia svolta ieri nel piazzale di Palazzo Marina alla presenza, tra gli altri, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, e di autorità civili, militari e religiose.

Nel suo intervento, Guerini ha evidenziato il contributo fornito dalla Forza Armata nell’area di preminente interesse strategico nazionale del Mediterraneo Allargato. “Il nostro Paese – ha detto – occupa una posizione baricentrica in questo sistema, che offre certamente grandi opportunità, così come presenta criticità. Qui dobbiamo giocare il nostro ruolo, per contribuire alla sicurezza della Regione e continuare a tutelare i nostri interessi e la nostra sovranità. Un obiettivo che perseguiamo e continueremo a perseguire attraverso il nostro contributo qualificato alla nato e all’Unione europea, con la condotta di missioni internazionali e valorizzando la robusta rete di relazioni che abbiamo sviluppato con tutti i paesi della regione”.

Le navi della Marina Militare sono dislocati in aree strategiche: Mediteranno centrale, Golfo di Guinea, Oceano Indiano, Golfo di Aden, Mar Arabico, Golfo Persico.

 “Una presenza particolarmente apprezzata dai paesi rivieraschi, e una garanzia di sicurezza per la marineria mercantile nazionale e internazionale” ha affermato Guerini che ha rimarcato l’importanza di disporre di una Marina moderna, efficiente e tecnologicamente avanzata per fronteggiare le sfide che ci attendono. All’Ammiraglio Cavo Dragone il Ministro ha rivolto il suo ringraziamento per tutto quanto ha fatto a Capo della sua Forza Armata in termini di capacità operativa, di gestione e valorizzazione del personale. “L’efficacia delle sue decisioni ha portato la nostra Marina ad essere esempio a livello internazionale”. All’Ammiraglio Credendino ha rivolto i più sinceri auguri di “buon vento con la certezza che saprà guidare con professionalità e sensibilità tutti gli uomini e le donne della Marina militare nelle nuove sfide che sarà chiamato ad affrontare”.

Momento solenne della cerimonia, il passaggio della Bandiera di Guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, simbolo del cambio di Comandante di tutta la Forza Armata.

Al termine della cerimonia un plotone di 18 fucilieri del 3° Reggimento della Brigata Marina San Marco hanno dato vita al “Silent Drill”, la marcia silenziosa e, apparentemente, senza ordini con evoluzioni della propria arma. (Inform)

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