direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Belluno, Giornata dell’emigrante ad Arina. Celebrato il primo anniversario della “Via Crucis”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

BELLUNO – Ad Arina (frazione del Comune di Lamon, ndr) il primo anniversario dell’inaugurazione della meravigliosa Via Crucis dell’artista  Fortunato Campigotto   è stata l’occasione per una partecipata e animata  “Giornata dell’Emigrante”, che ha unito comunità e ospiti nella bella chiesa del paese. Qui ha porto ai presenti il saluto di benvenuto il presidente della locale “Famiglia” dell’Associazione Belluneis nel Mondo  Florindo Gaio, che con intensità e calore ha rinnovato il ringraziamento alle numerose componenti della comunità che hanno consentito la realizzazione dell’opera, la quale, per   la determinazione con cui è stata voluta, l’impegno e il lavoro nell’attuarla, la bellezza e il messaggio che esprime, fa veramente onore  ad Arina. Dall’altare, attorniato dai gagliardetti delle “Famiglie” ex emigranti,   profonde e incisive parole sono venute dal celebrante, don Flavio Pante, lamonese missionario in Congo,  che nel ricordare quanto hanno dato alla nostra terra gli emigranti, ha richiamato i valori che li hanno distinti, specialmente  quello della solidarietà, che deve oggi aprirsi verso quanti, come loro allora, cercano nel migrare speranza e riscatto. A conclusione del rito, anche questa volta impreziosito dalle belle voci della corale di Farra di Feltre diretta dal maestro Ivan Dalla Marta, sono seguiti i discorsi  delle autorità. Il  presidente dell’Abm Oscar De Bona, dopo aver rinnovato plauso e  gratitudine  alla comunità e alla locale “Famiglia”, ha presentato Yuri Piccoli,  un giovane discendente di un gruppo di emigranti di Lamon che nel 1948  andarono nel sud del Brasile, a Iamorè, Santa Catarina, suggellando il loro arrivo con l’erezione di una chiesa costruita sul modello  di quella del paese natale , segno di speranza e di fede, come ha detto – con parole  commosse e toccanti – il giovane. Iamorè e Lamon potranno così essere uniti in un “patto di amicizia” come lo stesso De Bona e  l’assessore  di Lamon Mariuccia Resenterra hanno auspicato, nella speranza che anche in quella comunità possa   sorgere una nuova  Famiglia Bellunese.

La giornata è poi proseguita con lo splendido  pranzo , degno della fama che circonda i celebri chef arinesi che si sono fatti apprezzare  in tutto il   tutto il mondo, servito con  gentilezza e maestria dalle  infaticabili volontarie e accompagnato   dalle allegre note di un complesso locale,  da balli, dall’estrazione dei biglietti della lotteria, in uno spirito di festa, di amicizia, di condivisione. Tra i presenti ricordiamo Vittoriano Speranza, presidente della Famiglia di Roma e  i numerosi presidenti delle “Famiglie” consorelle.  Una giornata speciale, in cui si è ammirato un intero paese  unito nell’impegno  e orgoglioso della sua identità. (Abm news/Inform)

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