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Bellunesi nel Mondo: presentati a Belluno il “Progetto Rete” e il formaggio “Santo giorno”

ASSOCIAZIONI

BELLUNO – Si è concluso un progetto che ha dato inizio a un prodotto di eccezionale qualità che darà sviluppo al Brasile e al Veneto. Stiamo parlando del “Progetto Rete” e del formaggio “Santo giorno” presentati il 14 pomeriggio presso la Sala Bianchi di Belluno ad un pubblico attento e composto da addetti ai lavori nel settore caseario, commerciale e industriale.

Dopo la proiezione di un video messaggio da parte dei rappresentanti brasiliani di questo progetto la parola è passata al presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona: “Sono davvero orgoglioso di quanto fatto. Ringrazio Emilio Dalle Mule, coordinatore della Commissione ABM, le famiglie Mezzomo, Lattebusche, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno, l’Università di Padova, i tecnici agrari, Veneto agricoltura, l’Università del Paranà, gli imprenditori del Paranà e tutte le persone che hanno creduto in questo ambizioso progetto che ha portato a un concreto risultato”.

“L’Associazione Bellunesi nel Mondo – ha proseguito – è riuscita con costanza e tenacia, grazie alla sua rete mondiale, a creare uno scambio economico-commerciale che porterà beneficio a tutti. Questo è l’inizio di un nuovo percorso del nostro Associazionismo”.

Emilio Dalle Mule ha illustrato nel dettaglio le tappe del Progetto Rete nato nel 2006 da un incontro a Santa Giustina delle famiglie Mezzomo: “In quell’occasione – ha precisato Dalle Mule – con la frase no solo baci e abraci – è iniziata l’idea di migliorare i formaggi del Sud Ovest del Paranà”. Gli ha fatto seguito Angiolella Lombardi di Veneto Agricoltura con una serie di slide che hanno ben evidenziato la parte tecnica della realizzazione del formaggio “Santo giorno”. Il tecnologo caseario Battista Attorni ha quindi portato la sua esperienza sulla tipologia di formaggio scelto per la produzione e sulle successive fasi intraprese atte a concretizzare tale obiettivo.

Parole di plauso sono state portate dal vescovo di Belluno-Feltre mons. Andrich: “La vostra rete ha un surplus composto dalle parole unione e umiltà. Il successo del Progetto RETE è dovuto proprio da queste due caratteristiche, tipiche dell’Associazione Bellunesi nel Mondo”, e dal vice presidente di Lattebusche Germano De Bortoli che ha puntato sull’importanza di potenziare i legami economico-commerciali con il Brasile. Orlando Dal Farra, presidente dell’Unione Montana Belluno-Ponte nelle Alpi e consigliere del Comune di Belluno si è complimentato per la realizzazione di questo progetto indicando come sia importante accrescere le sinergie con il Brasile avendo come punto di riferimento l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

Quali sono stati i risultati concreti del Progetto Rete? Uno fra tutti è il fatto che a distanza di un anno quattro grandi produttori lattieri del Paranà, che hanno aderito a questo progetto, sono passati dal lavorare 30 mila litri di latte al giorno agli attuali 500 mila. Inoltre hanno acquistato macchinari veneti per la lavorazione del latte per un valore pari a 6 milioni di euro.

La presentazione non poteva non concludersi con l’assaggio del formaggio “Santo Giorno” . Piccola curiosità: perché è stato scelto questo nome? Per un determinato periodo storico in cui i nostri emigranti in Brasile poterono mangiare… tutti i santi giorni. (Inform)

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