lunedì, 17 Giugno, 2013 in
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ASSOCAMERESTERO
Battuta d’arresto dell’export ma segnali positivi dall’Europa
Ad aprile, al netto dell’energia, le esportazioni rimangono in territorio positivo (+0,2%). Buone performance per i beni di consumo (+2,2%)
ROMA – Ad aprile le esportazioni italiane segnano, nei dati destagionalizzati, una sostanziale stazionarietà rispetto al mese precedente, mentre prosegue l’avanzata dei competitor europei, con un incremento dell’1,9% per la Germania e del 4,1% per la Francia.
A contribuire in maniera determinante alla battuta d’arresto delle vendite sui mercati esteri sono soprattutto le esportazioni di prodotti energetici (con un calo del 4,2% ad aprile, che nel periodo gennaio-aprile supera addirittura i 16 punti percentuali). Al netto dell’energia, infatti, le esportazioni continuano a dare segnali positivi (+0,2%).
“È chiaro che in una fase di rallentamento dell’economia mondiale come quella attuale importiamo e vendiamo meno energia, ma il mix creato dall’incremento dell’export di beni di consumo non durevoli, quindi dei prodotti tradizionali del Made in Italy, e dalla lieve ripresa delle vendite verso i Paesi dell’Unione mantengono una sostanziale capacità di tenuta delle nostre performance in ambito internazionale. D’altra parte, le stesse previsioni Istat per il 2013 e 2014 sono confortanti: nel biennio ci dovrebbe infatti essere una crescita cumulata del 10%, in tutti i settori, con un 8,3% nei beni intermedi e un 11,6% per l’agroalimentare”, afferma Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi.
Per quanto riguarda i settori, la meccanica, pur conservando una quota del 18% sull’export complessivo, registra nei primi quattro mesi dell’anno solo un lieve incremento dell’1,6%, su base annua, inferiore a quello di altri comparti di punta del Made in Italy come l’agroalimentare (+8,3%) e il tessile-abbigliamento-calzature (+3,0%). (Inform)



