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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Battuta d’arresto dell’export ma segnali positivi dall’Europa

ASSOCAMERESTERO
Battuta d’arresto dell’export ma segnali positivi dall’Europa
Ad aprile, al netto dell’energia, le esportazioni rimangono in territorio positivo (+0,2%). Buone performance per i beni di consumo (+2,2%)
ROMA – Ad aprile le esportazioni italiane segnano, nei dati destagionalizzati, una sostanziale stazionarietà rispetto al mese precedente, mentre prosegue l’avanzata dei competitor europei, con un incremento dell’1,9% per la Germania e del 4,1% per la Francia.
A contribuire in maniera determinante alla battuta d’arresto delle vendite sui mercati esteri sono soprattutto le esportazioni di prodotti energetici (con un calo del 4,2% ad aprile, che nel periodo gennaio-aprile supera addirittura i 16 punti percentuali). Al netto dell’energia, infatti, le esportazioni continuano a dare segnali positivi (+0,2%).
“È chiaro che in una fase di rallentamento dell’economia mondiale come quella attuale importiamo e vendiamo meno energia, ma il mix creato dall’incremento dell’export di beni di consumo non durevoli, quindi dei prodotti tradizionali del Made in Italy, e dalla lieve ripresa delle vendite verso i Paesi dell’Unione mantengono una sostanziale capacità di tenuta delle nostre performance in ambito internazionale. D’altra parte, le stesse previsioni Istat per il 2013 e 2014 sono confortanti: nel biennio ci dovrebbe infatti essere una crescita cumulata del 10%, in tutti i settori, con un 8,3% nei beni intermedi e un 11,6% per l’agroalimentare”, afferma Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi.
Per quanto riguarda i settori, la meccanica, pur conservando una quota del 18% sull’export complessivo, registra nei primi quattro mesi dell’anno solo un lieve incremento dell’1,6%, su base annua, inferiore a quello di altri comparti di punta del Made in Italy come l’agroalimentare (+8,3%) e il tessile-abbigliamento-calzature (+3,0%). (Inform)
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