STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “La notizia di Ginevra”
GINEVRA – Oggi per la consueta intervista del nostro italiano dell’altra Italia abbiamo ospite la dott.ssa Barbara De Angelis, psicoanalista e psicoterapeuta. Anche a lei chiederemo della sua vita professionale, la sua esperienza da “expat” ed il percorso di avvicinamento alla cultura svizzera ed alla vita ginevrina.
Barbara ti andrebbe di raccontare ai nostri lettori qualcosa di te e della tua scelta professionale?
Mi chiamo Barbara De Angelis e sono nata a Milano il 26 dicembre 1971. La psicologia é sempre stata la mia passione, conoscere l’animo umano, come funziona, capire come la nostra storia può influenzare il nostro modo di vedere gli eventi mi ha sempre interessato.
All’inizio non è stato facile, a Milano non esisteva la facoltà di psicologia e per esigenze economiche non potevo trasferirmi a Padova quindi, finito le scuole superiori sono andata a lavorare. Ma non mi sentivo realizzata, non ero felice. Allora, nel mio ricercare, ho scoperto che esisteva un’associazione che permetteva a chi non poteva trasferirsi a Padova di seguire delle lezioni a Milano per poi andare a dare gli esami nella sede universitaria. Era fatta! Ho cominciato cosi a dare i miei primi esami e poi, visti i risultati, con un grande sforzo da parte di tutta la famiglia ho potuto trasferirmi a Padova. E da allora non mi sono più fermata. Dopo la laurea ho continuato con la Specializzazione in Psicologia Clinica di ulteriori quattro anni a Milano per diventare psicoterapeuta.
Ho lavorato per diversi anni presso l’Ospedale San Paolo di Milano nel Servizio di Psicologia fino a quando non sono partita per Dublino dove ho lavorato come psicologa in una scuola speciale per bambini con deficit intellettivi e di comportamento.
Cosa ti ha portato a Ginevra e quale contributo hai ricevuto da questa cultura? Cosa puoi dirci di chi ti ha formato e dei tuoi inizi?
Mi piace conoscere e migliorarmi e c’é sempre qualcosa che é lì per farsi scoprire, per arricchire la tua vita e le tue conoscenze. Arrivata a Ginevra nel 2009 ho preso un periodo per me e per dedicarmi alla mia nuova famiglia e ora ho ricominciato la mia professione.
Si, ho aperto uno studio in cui ricevo privatamente e ho ripreso a studiare. Sto per finire un corso di Sofrologia Caycediana che mi permetterà di esercitare anche come sofrologa per utilizzare quelle tecniche di rilassamento, motivazionali e di empowerement che questa disciplina propone e che, trovo, possono essere complementari ad una terapia psicologica.
Per chi “mastica” un po’ di psicologia sicuramente la domanda che viene alla mente é di quale orientamento io sia. Ho avuto un maestro eccezionale che porto ancora nel mio cuore, ma soprattutto nel mio modo di lavorare, che era un membro della Società Psicoanalitica Italiana e da lui ho imparato a utilizzare questo approccio nella diagnosi e cura della persona. E non solo ho imparato ad utilizzarlo ma l’ho anche sperimentato su di me iniziando una psicoanalisi durante la mia formazione che é durata diversi anni.
Proviamo a fare comprendere la psicoanalisi a chi non ha confidenza con l’argomento.
Che cos’é la psicoanalisi? Una definizione in poche righe è davvero difficile ma forse le caratteristiche essenziali di questo orientamento sono: il riconoscere la presenza di un inconscio che influenza in maniera preponderante il nostro sentire e il nostro agire, l’individuazione di meccanismi di difesa, la grande importanza che viene data al passato e l’utilizzo del transfert e quindi dell’interpretazione durante la terapia come strumento elettivo.
E io questo orientamento l’ho fatto mio apprezzandone i punti di forza ma vedendone anche i limiti. Cosi ho scelto di occuparmi di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, in cui le sedute sono solitamente di una alla settimana o ogni due settimane a seconda del problema, della disponibilità e degli obiettivi. Non credo infatti che ogni persona che si presenta in studio abbia bisogno di cominciare un lavoro di psicoterapia del profondo. A volte ci si sente sormontati dagli eventi o non si riesce a venire a capo di un periodo di crisi e confusione e qualche seduta può aiutare a trovare un diverso punto di vista per riorganizzarsi e continuare la propria vita con serenità.
Altre volte il malessere é forte ma non si ha proprio voglia di mettersi in gioco e qualche seduta di supporto che aiuti a superare il momento difficile può essere sufficiente. E altre volte invece si ha proprio bisogno di mettere le “mani in pasta” e di cominciare un lavoro più lungo per un cambiamento autentico e duraturo nel tempo e allora le sedute saranno un po’ più ravvicinate, in certi casi anche due alla settimana, e il periodo di durata della terapia sarà un po’ più lungo.
Ogni persona ha il proprio modo di vivere la sofferenza e di superarla e per questo devono esistere diversi tipi di terapia psicologica a seconda di dove ognuno vuole spingersi.
La notizia di Ginevra vuole ringraziare la dott.ssa De Angelis per il contributo offerto a questa ennesima pagina dedicata ai nostri professionisti italiani a Ginevra. Anche lei conferma la qualità formativa della nostra cara Italia. Il Belpaese sforna professionisti eccellenti che continuano ad accrescere il nostro orgoglio nazionale all’estero. Ginevra si conferma un vivaio dei nostri connazionali ed a noi piace fare un po’ i talent scout di queste eccellenze italiane nel Cantone di Ginevra. (La notizia di Ginevra /Inform)