CAMERA DEI DEPUTATI
Già approvato dal Senato
ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha dato avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di partenariato economico interinale tra la Costa d’Avorio, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altra, siglato ad Abidjan, il ventisei novembre 2008, e a Bruxelles, il ventidue gennaio 2009, Il presidente della III Commissione Giulio Tremonti, in sostituzione del relatore, ha spiegato che l’intesa in oggetto, già approvata dal Senato, si inserisce nel quadro delineato dall’accordo di Cotonou, l’accordo bilaterale tra l’Unione europea e il gruppo degli stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, firmata a Cotonou, in Benin, il 23 giugno 2000. Tremonti ha poi ricordato che l’accordo di Cotonou prevede – fra l’altro – la stipula di accordi di partenariato economico (APE), finalizzati a sostenere i Paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, le loro economie e la loro partecipazione al commercio internazionale, garantendo altresì il rispetto di quanto stabilito in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).
Tremonti ha altresì evidenziato come, in questo contesto, l’UE e i suoi Stati membri, da una parte, e la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS), dall’altra, abbiano siglato un APE regionale il 30 giugno 2014. Tuttavia, l’entrata in vigore in via provvisoria di tale accordo sarà possibile solo una volta che l’APE sarà stato firmato da tutti i Paesi africani coinvolti (attualmente, la Nigeria è l’unico Paese della regione a non averlo firmato) e ratificato da due terzi degli stessi. Nelle more dell’adozione dell’APE regionale con l’Africa occidentale, sono quindi entrati in applicazione provvisoria gli APE interinali nel frattempo negoziati, come quello in esame con la Costa d’Avorio. Tremonti ha inoltre fatto presente che l’intesa – approvata dal Parlamento europeo il 25 marzo 2009 e ratificata dall’Assemblea nazionale ivoriana il 12 agosto 2016 – è applicata in via provvisoria, limitatamente alle parti che rientrano nelle competenze esclusive dell’UE, dal 3 settembre 2016. Allo stato attuale, sono tre gli Stati membri dell’UE che, oltre all’Italia, non hanno ancora ratificato: Belgio, Estonia e Paesi Bassi. Il Presidente ha anche rilevato che l’APE interinale comprende 82 articoli, ripartiti in sette Titoli. Sono inoltre presenti quattro allegati e un Protocollo sull’assistenza amministrativa reciproca in materia doganale, che costituiscono parte integrante dell’APE. Più nel dettaglio Tremonti ha osservato che il Titolo I riguarda il partenariato per lo sviluppo, da attuarsi in forma finanziaria e non finanziaria (ad esempio, attraverso il miglioramento del clima imprenditoriale o la cooperazione nei fora internazionali). Il Titolo II si occupa invece di cooperazione bilaterale, regionale e internazionale, promuovendo lo scambio di informazioni nell’ambito di consessi quali l’ONU e le sue Agenzie, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), il Vertice Asia-Europa (ASEM), la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) e l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Il Titolo III disciplina il regime commerciale per le merci, prevedendo esenzioni, norme di origine, trattamenti più favorevoli derivanti da accordi di libero scambio, divieto delle restrizioni quantitative, sicurezza alimentare, cooperazione amministrativa, strumenti di difesa commerciale (misure anti-dumping) e misure sanitarie e fitosanitarie. Il Titolo IV reca disposizioni su servizi, investimenti e regole connesse al commercio, incluse le norme sulla concorrenza, la proprietà intellettuale, gli appalti pubblici, lo sviluppo sostenibile e la protezione dei dati personali. Il Titolo V riguarda la prevenzione e risoluzione delle controversie, mentre il Titolo VI concerne le eccezioni generali, tra le quali la tutela della pubblica sicurezza, della morale pubblica e dell’ordine pubblico; la tutela della vita o della salute dell’uomo, degli animali e delle piante; e, infine, la tutela del patrimonio nazionale di valore artistico, storico e archeologico. Il Titolo VII: contiene le disposizioni istituzionali, generali e finali, inclusa la creazione di un Comitato, responsabile dell’amministrazione di tutti i settori coperti dall’intesa. Quanto al disegno di legge di ratifica, Tremonti ha sottolineato come esso si componga di quattro articoli; in particolare, l’articolo 3 dispone in merito alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dagli obblighi di assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale, pari a 25.180 euro annui a decorrere dall’anno 2026. Il Presidente ha segnalato , da ultimo, l’introduzione di una clausola di invarianza finanziaria, in base alla quale amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Agli eventuali oneri derivanti dalle attività prevenzione e risoluzione delle controversie, si farà fronte con apposito provvedimento legislativo. Il seguito dell’esame è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)