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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Avviato alla Commissione Esteri della Camera il dibattito sull’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Si è svolto ieri, presso la Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati la discussione del provvedimento volto all’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo. Il dibattito è stato aperto dal Vice Presidente della Commissione Esteri Paolo Formentini che, in qualità di relatore, ha in primo luogo ricordato come la proposta di legge in esame, che prende spunto dal lavoro compiuto dalla Commissione nel corso della XVIII legislatura per giungere all’istituzione di una ricorrenza per celebrare le esperienze, le attività e il contributo apportato dai cittadini italiani all’estero nei vari campi, riproponga il testo di uno dei cinque progetti presentati nella passata legislatura, e segnatamente la proposta di legge C. 2200, a sua prima firma. Per quanto riguarda il contenuto del provvedimento il relatore ha rilevato come l’articolo 1 istituisce la Giornata nazionale degli italiani nel mondo, da celebrare il 12 ottobre di ogni anno, una data legata alla scoperta dell’America ed evocativa dell’emigrazione, transoceanica e non. Sempre nel medesimo articolo si precisa che la Giornata nazionale non è considerata festiva, in quanto non determina gli effetti civili previsti dalle disposizioni in materia di ricorrenze festive di cui alla legge n. 260 del 1949. L’articolo 2 prevede invece che in occasione della Giornata nazionale siano promosse, in Italia e all’estero, cerimonie, iniziative e incontri volti a promuovere e a divulgare le attività, le esperienze e le professionalità acquisite in contesti internazionali dai cittadini italiani all’estero nei campi di cui all’articolo 1. L’articolo 3 reca , infine, la clausola di invarianza finanziaria, prevedendo che dall’attuazione del provvedimento non debbano derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il relatore ha poi evidenziato come le iscrizioni all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero dimostrino la presenza nel mondo di quasi 6 milioni di connazionali, e come la tendenza del fenomeno dell’emigrazione sia incrementale, con forti cambiamenti nella composizione della presenza italiana nel mondo. Formentini ha inoltre segnalato come, sul piano storico, sia ormai pienamente acquisita l’idea che gli emigrati abbiano avuto un ruolo decisivo per la modernizzazione economica e sociale del nostro Paese, per la ripresa della sua economia nelle fasi post-belliche e per l’accreditamento dell’Italia a livello internazionale. Ricordata dal relatore anche l’ampia rete di sostegno che la forte presenza italiana nel mondo fornisce all’Italia e all’intero sistema Paese: una base preziosa di proiezione dell’Italia nel mondo e un fattore essenziale per l’efficacia delle politiche di internazionalizzazione. Una grande comunità, quella all’estero, che  oggi è composta da cittadini italiani, che partecipano alla vita politica nazionale, e da oriundi, che desiderano mantenere con l’Italia un forte legame storico, linguistico e culturale, nonché da un numero sempre maggiore da imprenditori, ricercatori e giovani professionisti che trovano spazi di lavoro e di vita all’estero. Dal relatore è stato infine rilevato  come l’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo non sarebbe una semplice commemorazione, ma un momento di valorizzazione dei nostri connazionali all’estero, che rappresentano una preziosa risorsa per il nostro Paese, nonché della figura di Cristoforo Colombo, simbolo del forte legame transatlantico che caratterizza la postura internazionale dell’Italia. Ha poi preso la parola il deputato Fabio Porta (Pd-IDP – ripartizione America Meridionale) che dopo aver preannunciato la presentazione da parte del Partito democratico di una proposta di legge sulla stessa materia a prima firma Ricciardi,  ha ricordato come un’analoga iniziativa legislativa sia stata assunta, nel 2017, dall’allora deputato del Pd Marco Fedi. Porta ha anche rilevato l’assenza di provvedimenti concreti nella legge di bilancio per gli italiani all’estero, esprimendo perplessità sulla data del 12 ottobre prevista dal provvedimento, in quanto non rappresentativa dell’epopea degli emigrati italiani nel mondo. Dal canto suo il deputato del Pd Toni Ricciardi (ripartizione Europa) ha sottolineato l’esigenza di avviare una riflessione approfondita sul tema, avvalendosi anche dell’ausilio degli storici. Il deputato ha inoltre condiviso le perplessità espresse da Porta sulla data del 12 ottobre 1492, tenuto conto che all’epoca l’Italia non esisteva ancora come Stato nazionale e la spedizione di Colombo fu finanziata da un altro Paese. Ricciardi ha ricordato come fin dalla prima rilevazione statistica, nel 1876, l’emigrazione italiana si sia sempre diretta prevalentemente verso i Paesi nel vecchio continente – e non verso le Americhe –, invitando a valutare come data alternativa l’8 agosto, in cui si commemora, per iniziativa dell’allora Ministro per gli italiani del mondo, Mirko Tremaglia, la tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto del 1956 nella miniera del Bois du Cazier in Belgio. In quel giorno un devastante incendio causò la morte di 262 minatori, di cui ben 136 italiani. Ricciardi si è infine associato alle considerazioni del collega Porta sulla necessità di introdurre nella legge di bilancio misure concrete a favore delle comunità degli italiani all’estero. Di parere opposto il deputato della lega Simone Billi (ripartizione Europa) che dopo aver evidenziato che il proprio partito vocato alla concretezza porterà a compimento i pur lodevoli ma vani tentativi delle altre forze politiche, ha rilevato come la data della scoperta dell’America abbia un enorme valore simbolico anche alla luce del legame transatlantico che accomuna tutti gli italiani. Ha poi preso la parola Andrea Di Giuseppe (FdI- ripartizione America settentrionale e centrale), anche in qualità di eletto nella circoscrizione dell’America settentrionale e centrale, ha ringraziato il relatore per l’iniziativa assunta e ha dichiarato di condividere la scelta del 12 ottobre: a suo avviso, tale data troverebbe il consenso di gran parte dei nostri connazionali all’estero. Per il deputato la loro opinione sarebbe assai più significativa delle pur legittime osservazioni che possono scaturire da un dibattito tra gli storici. Dal canto suo la deputata Federica Onori  (M5S – ripartizione Europa) ha sottolineato la necessità di adottare un approccio a questo provvedimento quanto unitario, sulla scorta della discussione avviata nella scorsa legislatura e ha annunciato la presentazione da parte del Movimento 5 Stelle di una proposta di legge sullo stesso tema. Per Onori inoltre la data indicata dal relatore per la Giornata rischia di essere divisiva. Auspicata infine dalla deputata l’individuazione di una data capace di coagulare un consenso più ampio. E’ poi intervenuto Andrea Orsini  (Fi-PPE) che ha sottolineato la necessità di istituire la Giornata degli italiani nel mondo, per celebrare non solo la memoria storica dell’emigrazione, ma anche le attuali comunità di italiani all’estero, capaci di ritagliarsi ruoli sempre più qualificati ed autorevoli nelle società di destinazione. Per Orsini la scelta della data della tragedia di Marcinelle rischierebbe di essere fuorviante, dal momento che una giornata di celebrazione dovrebbe valorizzare anche i successi e non solo i risvolti drammatici dell’emigrazione. Per altro verso, secondo il deputato, la data della scoperta dell’America avrebbe il pregio di essere universalmente riconosciuta dagli storici come un punto di svolta. Segnalato altresì, dal deputato che tale data ribadirebbe l’importanza del legame transatlantico, che unisce l’Europa – non solo l’Italia – all’intero mondo occidentale. Concorde con l’impostazione metodologica suggerita da Ricciardi, ovvero l’approfondimento e l’analisi delle ragioni profonde per l’istituzione della Giornata degli italiani nel mondo, la deputata del Pd Lia Quartapelle Procopio che ha anche auspicato lo svilupparsi sulla proposta di legge di un confronto sereno a proficuo fra maggioranza ed opposizione per individuare una soluzione condivisa ed unitaria. Espresse anche dalla deputata perplessità sulla scelta della data del 12 ottobre. Dopo l’intervento del deputato Franco Tirelli (Maie – ripartizione America Meridionale) che ha espresso il pieno sostegno della propria componente politica alla proposta di legge in esame e alla scelta della data del 12 ottobre. Vincenzo Amendola (Pd-IDP) ha sottolineato come il tema meriti un approccio meno burocratico e più meditato, e ha auspicato un contributo della Farnesina alla discussione attraverso le sue strutture competenti per materia, anche promuovendo una interlocuzione con le organizzazioni di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo, al fine di acquisire le loro valutazioni.

Ha poi preso la parola il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, che pur ringraziando i deputati Quartapelle ed Amendola per le opportune sollecitazioni, ha rilevato la difficoltà del proprio Dicastero ad assumere iniziative che possano condizionare il dibattito parlamentare, tenuto conto che la proposta di legge nasce proprio all’interno del Parlamento. Dal sottosegretario sono inoltre state respinte le critiche alla legge di bilancio avanzata dal deputato Porta. In proposito Silli ha rilevato come i programmi per gli italiani all’estero, a differenza delle politiche di cooperazione allo sviluppo, non abbiano subito tagli. Riguardo alla data della Giornata il sottosegretario ha espresso riserve sull’ipotesi dell’8 agosto, dal momento che il dramma di Marcinelle ha una particolare valenza solo per alcune categorie di lavoratori emigranti italiani: a suo avviso, la scoperta dell’America ha invece un valore universale e la figura di Colombo presenta una forte carica simbolica. A seguire il deputato Amendola ha ribadito l’intenzione del proprio Gruppo politico di contribuire alla redazione di un testo di legge condiviso, senza alcuna volontà ostruzionistica, evidenziando di non avere riserve di ordine generale sulla figura di Cristoforo Colombo. In proposito il deputato ha proposto lo svolgimento un breve ciclo di audizioni per approfondire le implicazioni di carattere storico connesse alla scelta della data. A questa proposta si è associato il deputato del Movimento 5 Stelle Arnaldo Lomuti .

Dopo alcuni interventi ha poi ripreso la parola il vice Presidente e relatore Formentini che ha rilevato riserve, anche alla luce di quanto avvenuto nel dibattito sul provvedimento nella passata legislatura, sulla possibilità che il dibattito e gli approfondimenti determino, di per sé, una soluzione condivisa. Formentini ha infine proposto di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 11 di lunedì 16 gennaio 2023. (Inform)

 

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