ITALIANI NEL MONDO
Dal Messaggero di sant’Antonio, novembre 2018
MELBOURNE – Sono passati vent’anni dall’ultimo viaggio dei connies, i controllori che vendevano i biglietti a bordo dei tram di Melbourne. Queste figure erano diventate veri e propri punti di riferimento sulle oltre venti linee che attraversavano (e ancora attraversano) la città e che, oltre alle regolari mansioni, regalavano arte, musica e sorrisi ai passeggeri. Molti dei connies, infatti, provenienti da ogni angolo del mondo, esibivano a bordo i propri talenti a ritmo di canzoni e giocoleria.
Il loro oggi è un mestiere quasi del tutto estinto, non fosse per un gruppo di artisti, guidato da Roberto D’Andrea. Da quando, nel maggio 1998, il governo statale del Victoria abolì la professione, questo bigliettaio non ha mai gettato la spugna, incoraggiato anche dalle numerose proteste (la principale, negli anni Novanta paralizzò l’intera Melbourne per un mese) contro l’abolizione dei connies. Non sconfitti, Roberto e la sua «squadra» hanno messo assieme una compagnia per intrattenere e sensibilizzare giovani e meno giovani con performance e attività legate all’ecologia e alla storia locale. Cantastorie innati, questi artisti hanno raccolto negli anni aneddoti e racconti dai passeggeri che incontravano quotidianamente. E, così facendo, hanno contribuito ad arricchire un repertorio che parla di Melbourne e dei suoi abitanti, delle loro sfide, dei loro traguar di, dei capitoli più importanti della loro storia. Se un tempo Roberto distribuiva biglietti e, nel contempo, cultura in pillole, oggi, sfilando dalla borsa in pelle carte da collezione, dispensa fatti e curiosità su fauna e flora, su attivisti e figure chiave per la comunità aborigena e australiana, ma non solo.
L’amore per i tram, infatti, ha reso Roberto un volto familiare anche oltreoceano. Complice un viaggio in India nel 1994, D’Andrea scoprì che anche a Calcutta esiste un sistema tranviario rimasto quasi inalterato nel tempo, esem pio raro fuori dall’Europa e simile a quello di Melbourne per molti versi (non ultimo lo scampanellio degli allora tram in legno). Dal desiderio di proteggere un simile mezzo «ecologico» (mezzo che incentiva tra l’altro il senso di comunità) è nata Tramjatra, un’associazione d’amicizia tra Australia e India che, fin dai primi anni, si è impegnata a preservare l’esistenza dei tram di Calcutta a suon di arte, colori e poesia. In ventidue anni di attività, Tramjatra si è occupata di attivismo e sensibilizzazione, di manifestazioni artistiche itineranti a cadenza biennale in entrambe le capitali. Sia a Melbourne che a Calcutta, «hanno sfrecciato» tram appositamente decorati secondo un’arte di strada particolarmente popolare in India. L’ultima volta, nello stato del Victoria, è accaduto nell’ambito del Melbourne Festival: per sei mesi, uno dei nuovissimi tram della città portava le decorazioni vivaci di un’artista indiana, Bushra Has san, raccontando a colori sgargianti un’affinità tra due luoghi così diversi, ma accomunati da un insospettabile ponte d’amicizia. E adesso? Prossima fermata? Calcutta! (Sara Bavato – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)