direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Australia – Il tesoro della memoria

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, ottobre 2020

MELBOURNE – Doppio anniversario a Melbourne per il Co.As.It., l’associazione per l’assistenza degli italiani. Si celebrano infatti i quarant’anni della Italian Historical Society e il decennale del Museo Italiano, situato nel cuore di Carlton, quartiere legato alla comunità italiana. La Società Storica nacque nel 1980 ed è unica nel suo genere: da quattro decenni documenta, conserva e promuove la storia dell’immigrazione italiana in Australia. In parte accessibile online, la collezione vanta 400 registrazioni, 8.800 immagini e un’ampia gamma di oggetti e artefatti a partire dalla corsa all’oro del 1850. E continua ad arricchirsi, come ci spiega la responsabile Elizabeth Triarico, grazie al generoso supporto del Co.As.It. e agli innumerevoli benefattori. Una delle acquisizioni più significative degli ultimi mesi è stata, per esempio, quella di un raro strumento di misurazione del 1865, appartenuto ad Angelo Tornaghi, rispettato orologiaio e artigiano milanese distintosi negli ambienti scientifici della Sydney del XIX secolo.

«La lunga storia e l’importante contributo degli italiani nello sviluppo dell’Australia non cessa mai di stupirmi», ammette Triarico. Figlia degli emigrati Giovanni ed Enrica, Elizabeth Triarico ha ritrovato anche un pezzetto della propria storia familiare nell’archivio: la foto della nave Australia dove i suoi genitori si incontrarono per la prima volta durante il loro intrepido viaggio verso una nuova vita.

Fu la lungimiranza di Sir James Gobbo, primo governatore del Victoria, di origine padovana e allora presidente del Co.As.It., a spingere per la creazione di un’organizzazione che preservasse e valorizzasse il ruolo e le vicende degli italiani d’Australia non come mero gruppo etnico minoritario ma come parte integrante del tessuto sociale ed economico del Paese. E lo testimoniano ora migliaia di storie familiari conservate dalla Società. «Credo che il nostro lavoro sia ancora più rilevante oggi, in particolare in questi tempi difficili e incerti. Collezionare e raccontare storie è fondamentale, altrimenti si rischia di perdere per sempre queste memorie», continua Triarico. La Società è particolarmente attiva nell’assistere decine di richieste mensili di consultazione della collezione da parte di ricercatori, accademici, scrittori, giornalisti e privati che vogliono ricostruire la propria storia familiare. «La maggior parte delle domande vengono inoltrate via e-mail da tutta Australia, dall’Italia, dall’Europa e persino dal Brasile». Negli anni, sono state importanti le collaborazioni con altri enti per l’organizzazione di mostre nazionali e internazionali.

Dalla fondazione, la Società Storica ha pubblicato volumi e riviste, video e materiali didattici, organizzato mostre temporanee e incontri. Ma il progetto principale rimane la creazione del Museo Italiano, un’esposizione permanente frequentata da visitatori e scolaresche: un percorso interattivo di cinque sezioni, inaugurato il 3 ottobre 2010, grazie a un finanziamento del governo statale del Victoria e al supporto della comunità, presente con donazioni e prestiti che impreziosiscono le teche e gli schermi dove sono proiettati filmati e testimonianze. (Sara Bavato – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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