ASSOCIAZIONI
FROSSASCO (Torino) – L’Associazione “Asti Ali e Radici”, il “Comitato Papa Francesco” e il gruppo di volontari di Stazione Portacomaro e Caniglie (prov. Asti) sono stati ospitati domenica 18 gennaio da Michele Colombino, Presidente della “Federazione Internazionale dei Piemontesi nel Mondo” e da Luciana Genero, Vicepresidente dell’Associazione e Assessore alla Cultura, presso il Museo dell’Emigrazione di Frossasco (prov.Torino). L’occasione della visita, oltre che per approfondire il viaggio e le esperienze di vita che molti emigrati piemontesi hanno affrontato nei primi anni del secolo scorso, è stata anche favorevole per raccogliere spunti concreti per la realizzazione del Centro di Documentazione sulla storia dell’emigrazione astigiana (di cui la famiglia Bergoglio è stata protagonista) che si sta realizzando nei locali della parrocchia di Stazione Portacomaro.
“E’ stato un pomeriggio di grande condivisione con la storia dei nostri emigrati, ha affermato Manuela Bocco Ghibaudi, Presidente di “Asti Ali e Radici”. Dopo aver varcato le frontiere del mondo, affrontato difficoltà di ogni genere (dalla povertà alle malattie, ai pregiudizi), il loro operare nel mondo da autentici protagonisti, attraverso il duro lavoro e la cultura di cui sono stati portatori, ha fatto sì che gettassero i semi di una nuova civiltà di fratellanza e di cooperazione mondiale”.
“Abbiamo vissuto un momento importante di partecipazione storica e di progettazione, afferma Guido Sodano, Presidente del “Comitato Papa Francesco”: l’entusiasmo, le idee di ognuno hanno
contribuito a rafforzare lo spirito di cooperazione e di collaborazione. D’altra parte i Piemontesi nel mondo, sono sempre stati portatori oggettivi di innovazioni che hanno reso possibile uno scambio molto valido tra culture diverse.”
“La nuova iniziativa museale astigiana, afferma Michele Colombino, integrerà il patrimonio storico delle realizzazioni già in essere per ricordare e non dimenticare mai l’odissea degli emigrati piemontesi, che l’Associazione Piemontesi nel Mondo e il Museo dell’Emigrazione di Frossasco stanno portando avanti da molti anni con convinzione e con rinnovata attenzione al fenomeno migratorio. Il nostro omaggio a Papa Francesco, argentino di origini piemontesi, si è concretizzato nel luglio 2014 con la collocazione di un bronzo rappresentante il viso del Papa presso il Monumento di San Pietro Val Lemina, che invito tutti a visitare per le emozioni che trasmette.” (Luciana Genero*/Inform)
*Associazione Piemontesi nel Mondo