ASSOCIAZIONI
BELLUNO – “Mi appello al presidente della Regione Luca Zaia che da sempre ha a cuore le nostre comunità di veneti all’estero, affinché possa trovare un modo per trovare altre risorse economiche per il nostro associazionismo. Non smetterò mai di dire che con un investimento di uno, attraverso i nostri emigranti, si può ottenere dieci. L’Associazionismo veneto ha bisogno di un sostegno concreto da parte della Regione Veneto e non solo per mantenere viva la storia della nostra emigrazione, ma anche per supportare i migliaia di veneti che ogni anno vanno all’estero e, lo ripeto, i nostri discendenti desiderosi di rientrare”. Così il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona a fronte della riduzione di risorse decise dalla Regione Veneto .
“Se in occasione della Consulta di Vicenza, svoltasi a settembre del 2023, era stato approvato il “Programma annuale 2024” per un importo pari a 260.000 euro, dal Bilancio di previsione 2024 si legge che la Regione Veneto stanzierà, in totale, 175.000 euro” ,spiega l’Abm.
“Una differenza di 85.000 euro – commenta De Bona – Dispiace apprendere che in occasione dell’anno del “Turismo delle radici”, voluto dal Ministero degli Esteri e sostenuto anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Regione non investa in modo appropriato sul nostro associazionismo e sulle comunità dei veneti nel mondo. L’anno in corso vedrà infatti la promozione turistica del territorio italiano attraverso i settanta milioni di discendenti italiani presenti all’estero, un’opportunità di crescita, a livello economico e culturale, del nostro Paese”.
“Abbiamo un altro Veneto nel mondo – ricorda De Bona – e il Veneto (vedasi lo spopolamento – che non interessa solo il Bellunese – e la mancanza di figure professionali come autisti, elettricisti, idarulici, medici, infermieri, oss,…) ha bisogno dei nostri discendenti. Discendenti per lo più già in possesso della cittadinanza italiana. Discendenti collegati direttamente con i nostri circoli perché, non dimentichiamolo, se il loro legame con il Veneto è ancora così forte lo dobbiamo proprio al nostro associazionismo”. “ (Inform)