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(Fonte immagine Facebook)
ROMA – Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto all’assemblea dell’ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), realtà associativa del comparto della logistica, del trasporto e dei servizi alle imprese in Italia e in Europa. Il Ministro Tajani, rispondendo alle domande del giornalista Rai Bruno Vespa, ha avviato la sua riflessione partendo dall’attualità politica interna al centrodestra ribadendo che non ci sono fratture o divisioni ma solo normali punti di vista differenti su alcune questioni e che Forza Italia, da partito moderato, vuole aprirsi verso quelle forze politiche che non si riconoscono più nei partiti di sinistra. “ “L’importante è che la nave vada in porto: guai se il centrodestra fosse una caserma dove nessuno ragiona o ha delle idee. In politica bisogna essere leali”, ha aggiunto il Ministro. Per quanto riguarda la politica estera, e in particolare sulla questione del commercio internazionale e dei possibili dazi degli USA a guida Trump, Tajani ha sottolineato la centralità che ha per l’Italia il commercio estero anche in funzione dell’export italiano che rappresenta un elemento fondamentale per l’economia nazionale. Il Ministro degli Esteri ha ricordato che la competenza primaria sulla materia è dell’Unione europea, poi ci possono essere anche questioni che possono risolversi in via bilaterale tra Italia e Paesi extracomunitari. “Il vero pericolo per gli Usa è che dazi troppo severi nei confronti della Cina rischino, vista la sua capacità produttiva, di far orientare i cinesi verso il mercato europeo che è il più ricco al mondo”, ha spiegato Tajani valutando quindi negativamente i dazi per la stessa economia statunitense. Allo stesso tempo è stato evidenziato come la Cina abbia nel suo potenziale raggio d’azione Paesi geograficamente vicini e amici come Russia e Corea del Nord, ma anche all’Iran e ad alcuni Paesi del sud del mondo. “Una delle idee cinesi è fare in modo che la loro moneta sostituisca in molti contratti il dollaro e l’euro. La partita dei dazi rientra in questa grande sfida globale”, ha rilevato Tajani che, restando in tema di commercio internazionale, ha ribadito l’importanza della missione Aspides nella tutela del commercio marittimo che passa per il Mar Rosso. “Peggiora la situazione in Siria dove si combatte una guerra per procura: lì ci sono interessi di tanti Paesi”, ha aggiunto Tajani passando ad un altro argomento, precisando poi come la sua prima preoccupazione sia stata quella di mettere in salvo i circa trecento italiani che vivono in Siria, dove da poco era stata riaperta un’Ambasciata. Sui sostegni alle nostre esportazioni, Tajani si è detto disponibile a fare quanto possibile concretamente per aiutare le imprese che esportano attraverso la rete delle nostre Ambasciate. A metà di dicembre tra l’altro si terrà la giornata dell’export italiano che coinciderà con la riunione annuale degli Ambasciatori italiani a Milano. Per il commercio c’è da riflettere anche in sede europea a Bruxelles, dal momento che c’è una nuova Commissione per evitare che ci sia una concorrenza sleale rispetto al commercio di altri continenti. “Qualsiasi scelta di lotta al cambiamento climatico deve tenere conto della questione sociale, non possiamo far perdere posti di lavoro”, ha poi rilevato Tajani auspicando idee pragmatiche e dicendosi preoccupato per le migliaia di posti di lavoro che si potrebbero perdere solo in Italia qualora venisse dato seguito alla proposta in sede europea di bloccare nel 2035 la produzione di auto non elettriche. Al termine del colloquio il Ministro è stato premiato con il riconoscimento ALIS Award. (Inform)