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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvazione del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra Italia e Angola in materia di sicurezza ed ordine pubblico

CAMERA DEI DEPUTATI

Il contenuto illustrato in Aula del relatore Marco Fedi (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che richiama tra gli obiettivi della collaborazione la lotta alla criminalità transnazionale e al terrorismo

 

ROMA – La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra Italia e Angola in materia di sicurezza ed ordine pubblico, fatto a Luanda il 19 aprile 2012 e già approvato dal Senato.

Ad illustrarne il contenuto in Aula il relatore Marco Fedi (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che segnala come l’obiettivo sia quello di rafforzare la cooperazione di polizia tra Italia e Angola per la lotta alla criminalità transnazionale e al terrorismo, finalità che guida la stipula di collaborazioni analoghe con altri Paesi. Si tratta per il relatore di “un accordo particolarmente importante, perché si inserisce in un quadro bilaterale di relazioni assai consolidato, sia per i forti legami storici sia per l’attuale rilancio delle relazioni bilaterali, in un quadro più generale di cooperazione per la stabilizzazione e la crescita economica del Paese”. Fedi ricorda in particolare “il sostegno italiano ai movimenti di indipendenza angolani e successivamente gli ingenti sforzi di cooperazione durante la lunga guerra civile”, terminata nel 2002 e durata circa 30 anni, che ha portato all’approvazione di una nuova Costituzione nel 2010 ed all’organizzazione di elezioni nazionali nel 2012. E la sua caratteristica di “Paese dalle enormi potenzialità economiche, anche in ragione della vastità delle sue risorse naturali”, con uno dei tassi di crescita economica più elevati fra le realtà africane e tuttavia ancora provato da una situazione sociale molto precaria, “segnata da un altissimo tasso di mortalità infantile e da un’accentuata disuguaglianza sociale”.

“La definizione dell’Intesa – prosegue il relatore – si è resa necessaria per realizzare una cooperazione bilaterale in materia di sicurezza ben strutturata e maggiormente corrispondente alle attuali esigenze dei due Paesi, rafforzando le relazioni bilaterali tra l’Italia e l’Angola per lo sviluppo e la tutela di interessi strategici in quella area geografica”. Sono inseriti nei settori di cooperazione  “la prevenzione, la lotta e l’investigazione della criminalità nelle seguenti aree: il crimine organizzato transnazionale, il traffico illecito di stupefacenti e delle sostanze psicotrope, la tratta di persone ed il traffico illecito di migranti, il traffico illecito di armi e la prevenzione e repressione degli atti terroristici in conformità delle rispettive legislazioni nazionali e degli obblighi internazionali”. Stabilite inoltre le modalità di collaborazione attraverso lo scambio delle informazioni sulle tipologie di reati e sulle organizzazioni criminali ed il loro «modus operandi», sulle organizzazioni dei gruppi terroristici operanti nei rispettivi territori e sulle persone che ne fanno parte.

L’accordo risulta compatibile con “gli obblighi internazionali in materia, ed in particolare con i documenti richiamati esplicitamente nel preambolo del testo, quali la risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1990 in materia di cooperazione internazionale nel settore della lotta contro il crimine organizzato, le Convenzioni contro il traffico illecito di sostanze stupefacenti e la Convenzione ONU contro la criminalità organizzata transnazionale firmata a Palermo nel dicembre 2000”. (Inform)

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