CAMERA DEI DEPUTATI
Ora il passaggio al Senato per l’approvazione definitiva
Laura Garavini (Pd) “Una legge con la quale l’Italia diventa più europea”
ROMA – Oggi la Camera dei deputati ha approvato, con voto segreto, il testo unificato dei progetti di legge con “Disposizioni in materia di attribuzione del cognome ai figli) (A.C. 360-1943-2044-2123-2407-2517-A). Il testo abolisce l’obbligo del cognome paterno introducendo la possibilità per i genitori di attribuire ai propri figli il cognome del padre, della madre oppure di entrambi i genitori. Qualora non si trovasse l’accordo in caso di doppio cognome, varrà l’ordine alfabetico. Il provvedimento adegua l’ordinamento italiano alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 7 gennaio scorso.
I sì sono stati 239, i no 92, astenuti 69. Hanno votato a favore Pd, Sel, Led e Scelta Civica. Hanno votato contro Lega, Fdi, Per l’Italia e Ncd (Dorina Bianchi del Ncd ha votato a favore in dissenso dal suo gruppo). Fi ha dato libertà di voto. Il M5s si è astenuto. Ora il provvedimento passa al Senato per l’approvazione definitiva .
“Con questa legge l’Italia diventa più europea. Ci lasciamo alle spalle un provincialismo che ha resistito sin troppo a lungo nella nostra legislazione. Dando la possibilità ai genitori di scegliere liberamente quale cognome trasmettere ai propri figli, quello della madre o del padre, diamo un’iniezione di modernità e di internazionalizzazione al nostro Paese”, ha detto Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, commentando il voto alla legge da lei proposta sui cognomi ai figli, una delle prime presentate dalla deputata Pd eletta nella circoscrizione Estero-rip. Europa.
“In Italia a qualcuno può sembrare una rivoluzione – ha detto l’on. Garavini – Ma in una prospettiva europea non lo è affatto. E’ semplicemente un ‘atto dovuto’ che mette l’Italia in linea con la maggior parte dei paesi europei. La possibilità di assegnare il cognome materno ai propri bimbi è un tassello verso il raggiungimento di una normalità europea e, non da ultimo, un altro passo avanti sulla strada del perseguimento della parità dei diritti tra uomini e donne, tra mamme e papà. E’ – ha concluso l’on. Garavini – un piccolo, ma significativo successo nel perseguimento di un’Italia più moderna, più europea, più vicina ai cittadini, più rispettosa della piena eguaglianza di diritti fra uomini e donne”. (Inform)