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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Approvata dall’Aula la ratifica dell’accordo fra Italia e Corea del Sud in materia di Vacanze-Lavoro

CAMERA DEI DEPUTATI

L’intesa prevede il rilascio, ai cittadini dei due paesi di un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, di visti multipli per vacanze-lavoro valevoli 12 mesi. I fruitori del visto potranno inoltre avere un impiego occasionale per integrare la disponibilità dei mezzi finanziari necessari

La Marca (Pd): “ In una fase come questa, caratterizzata da una crescente mobilità dei nostri giovani e dall’esplorazione dei mercati e delle società dei Paesi emergenti, tra i quali a giusto titolo si può annoverare la Corea del Sud, è evidente l’utilità di questo provvedimento che viene incontro alle esigenze delle nuove generazioni”

 

ROMA – La Camera dei deputati ha approvato oggi  il disegno di legge di ratifica dell’accordo fra il governo italiano e quello della Repubblica di Corea in materia di Vacanze-Lavoro. Il provvedimento è stato illustrato in Aula dalla relatrice Francesca La Marca. “L’accordo fra Italia e Corea del Sud – ha spiegato la deputata del Pd eletta nella ripartizione America Centrale e Settentrionale – si colloca in una linea di sviluppo delle relazioni tra i due Paesi che hanno ricevuto un chiaro impulso, a partire dal 2004, a seguito delle iniziative legate al 120o anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea. L’Accordo, in materia di vacanze-lavoro, agevola le procedure per l’ingresso e il soggiorno dei rispettivi cittadini dei due Paesi per lunghi periodi di vacanza. Esso dà inoltre la possibilità di svolgere un impiego occasionale per integrare la disponibilità dei mezzi finanziari necessari, soprattutto in favore dei cittadini più giovani. L’intesa in esame – ha continuato La Marca entrando nel merito del provvedimento – si compone di otto articoli. In particolare, esso prevede il rilascio ai cittadini dell’altra parte contraente di visti multipli per vacanze-lavoro valevoli 12 mesi, purché i richiedenti non abbiano precedentemente usufruito di un visto dello stesso tipo, siano cittadini coreani o italiani residenti nei rispettivi Paesi e abbiano l’obiettivo prioritario di trascorrere un periodo di vacanza nel territorio dell’altro Paese, all’interno del quale il lavoro non sia la ragione principale del soggiorno”.  La Marca ha poi precisato che i fruitori di questi visti multipli dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni,  essere privi di familiari al seguito, essere in possesso di un passaporto valido per non meno di 18 mesi e avere un titolo di viaggio di andata e ritorno o dei fondi sufficienti per acquistarlo. Questi cittadini, per usufruire del visto speciale, dovranno inoltre avere risorse adeguate al proprio mantenimento durante il periodo di soggiorno nel territorio dell’altra parte contraente, un’assicurazione medica e di copertura globale delle spese ospedaliere valida per tutta la durata del loro soggiorno e dimostrare la mancanza di condanne penali a proprio carico. Una volta acquisiti questi parametri i due Governi potranno rilasciare ai cittadini dell’altra parte fino a 500 visti per vacanze-lavoro ogni anno. Eventuali variazioni sul numero di visti non potranno però essere stabilite tramite i soli canali diplomatici.

“I permessi di soggiorno così rilasciati – ha proseguito la relatrice  – consentiranno ai beneficiari di svolgere un’attività lavorativa occasionale per completare i mezzi finanziari a loro disposizione. In ogni caso, il permesso di soggiorno per vacanze-lavoro non potrà essere esteso, né convertito in un altro tipo di permesso di soggiorno. Esso, inoltre, non darà diritto ad ottenere visti per ricongiungimento familiare o comunque per motivi familiari.  I cittadini italiani o coreani che entreranno nel territorio dell’altro Paese, muniti di visto per vacanze-lavoro, potranno svolgere attività lavorativa per un periodo complessivo non superiore a sei mesi con lo stesso datore di lavoro, nel rispetto delle normative del Paese ospitante in materia di lavoro e previdenza sociale”. La deputata del Pd ha anche evidenziato che l’attuazione del provvedimento non  comporterà oneri aggiuntivi, in quanto i visti per vacanze-lavoro saranno soggetti alle stesse tariffe dei visti ordinari. “ In una fase come questa, caratterizzata da una crescente mobilità dei nostri giovani – ha concluso La Marca – e dall’esplorazione dei mercati e delle società dei Paesi emergenti, tra i quali a giusto titolo si può annoverare la Corea del Sud, è evidente l’utilità di questo provvedimento che viene incontro alle esigenze di molti concittadini, in particolare delle giovani generazioni”. (Inform)

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