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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvata dall’Aula di Montecitorio la mozione Nissoli su “iniziative di carattere diplomatico volte a salvaguardare l’eredità culturale italiana negli Stati Uniti, con particolare riferimento alla figura di Cristoforo Colombo”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Nel corso della discussione, l’intervento della prima firmataria Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sui rischi della cancel culture

 

ROMA – È stata approvata alla Camera dei deputati la mozione presentata da Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) – in qualità di prima firmataria – e sottoscritta, tra gli altri, anche da Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) su “iniziative di carattere diplomatico volte a salvaguardare l’eredità culturale italiana negli Stati Uniti, con particolare riferimento alla figura di Cristoforo Colombo”.

La mozione richiama gli episodi di intolleranza verso la figura di Colombo avvenuti negli Stati Uniti, con atti di vandalismo ai danni di statue raffiguranti il navigatore genovese e contestazioni a celebrazioni come il Columbus Day, attacchi che “rappresentano una profonda ferita inferta alla comunità italiana che vive negli Usa”. “Colombo è parte fondante della storia americana e oggi rappresenta l’eredità culturale degli italiani d’America, che nel Columbus Day vedono la celebrazione dell’orgoglio e del successo italiano in America – sottolinea la mozione, ricordando anche che la figura del navigatore è “simbolo di relazione tra l’Italia e gli Usa” e dunque la sua rimozione “dalla memoria storica del popolo americano certamente non va incontro ai propositi di buona collaborazione e ai sentimenti di forte amicizia che i due Paesi nutrono reciprocamente”. Si ricorda inoltre che “la comunità italo-americana statunitense in questi anni si è sempre mobilitata pacificamente per difendere la memoria di una figura estremamente significativa per la propria storia e anche per quella americana, evidenziando il contributo positivo che le rappresentanze dei popoli europei hanno dato alla maturazione della democrazia, alla lotta contro ogni forma di discriminazione e all’integrazione culturale e sociale”.

La mozione impegna pertanto il Governo a “proseguire il suo impegno, sul piano politico e diplomatico, affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo, nel rispetto delle norme vigenti in quel Paese” e “ad utilizzare tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione da parte del Governo, affinché, sia a livello delle relazioni bilaterali Italia-Usa, sia a livello multilaterale, venga valorizzato il reale ruolo storico di Cristoforo Colombo, un esploratore mosso dai nobili sentimenti della scoperta, alla base dell’evoluzione della società e dell’intera umanità”.

Nel corso della discussione che ha preceduto il voto, Nissoli ha sottolineato i rischi connessi al fenomeno della cancel culture, cui sono riconducibili anche gli attacchi a Cristoforo Colombo e al Columbus Day. “A chi vuole cancellare il Columbus Day chiediamo di rispondere ad una semplice domanda: Colombo e gli europei che, nel XV secolo, cominciano ad emigrare verso le Americhe, cercando una vita migliore, lavoro e libertà, non erano simili ai rifugiati, ai migranti economici che, oggi, dall’Asia, dall’Africa emigrano verso l’Europa e gli Stati Uniti? – domanda Nissoli. “Se i sostenitori della cancel culture non vogliono il muro anti-emigranti al confine messicano, non possono condannare le migrazioni del XV secolo che andavano verso territori immensi e sconfinati: cadono in una contraddizione clamorosa – rileva la deputata, ribadendo come non sia possibile “giudicare i secoli passati con il criterio dei secoli successivi”.

Nissoli ricorda poi che “non esistono né persone né popoli che siano immuni da peccati e da errori”. “Se bastasse cancellare le tracce e la memoria del male per farlo scomparire sarebbe bello, ma non è così. Molto più profondo è il lavoro da fare, tanto sulle singole persone quanto sulle singole culture – sottolinea la deputata, rilevando come “la cultura del mondo occidentale, culla di democrazia e libertà, abbia fatto forte autocritica dei suoi errori, mentre altre culture non l’hanno mai fatta”.

“I diversi popoli, le diverse storie e le diverse identità sono valori da rispettare e da difendere e non da cancellare: un conto è condannare gli errori delle persone e altro conto è la censura – ribadisce ancora la deputata, evidenziando come la storia debba essere vista nella sua interezza e studiata per quella che è “per capire i fenomeni, collocandoli nel contesto del loro tempo; in questo modo sarà possibile evidenziare i progressi che sono stati compiuti e capire meglio gli errori da non ripetere”.

“Chiedo che il Parlamento italiano difenda la nostra Patria e la nostra dignità e quella degli italiani all’estero. Voglio ringraziare a tal proposito le organizzazioni degli italiani in America che si sono battute per difendere il nostro patrimonio culturale, un attaccamento alla madrepatria di cui le istituzioni nazionali devono tenere debitamente conto, un esempio di amore verso l’Italia che tutti in quest’Aula dovremmo riscoprire – sottolinea Nissoli, evidenziando anche che la mozione è “frutto di un lavoro ampiamente condiviso”. L’esponente di Forza Italia chiede infine che “una delegazione ufficiale del Parlamento si rechi negli Stati Uniti alla celebrazione del Columbus Day e che si vada oltre le diversità politiche per poter essere una sola voce a sostegno dell’italianità e di quanti hanno scelto di vivere in un grande Paese come gli Stati Uniti, baluardo di pluralismo, di democrazia e di libertà”. (Inform)

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