direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Appello del MAIE Argentina: nel “Dia del Inmigrante” non dimenticare i rifugiati

MOVIMENTI POLITICI

Una nota di Marcelo Romanello e Mariano Gazzola: Sosteniamo a distanza l’operare dell’ACNUR, l’agenzia ONU per i rifugiati, sia pure con un piccolo donativo. È il migliore omaggio al ricordo dei nostri immigranti

 

BUENOS AIRES – Si commemora oggi, 4 settembre, in Argentina la “Giornata dell’Immigrante”. La data, stabilita in un decreto del 1949 ( Governo del presidente Peron), fu scelta in ricordo della disposizione dal Primo Triunvirato nel 1812 che offriva “ la protezione agli individui di tutte le Nazioni ed alle loro famiglie che disiderino fissare la loro dimora sul territorio” argentino. Una politica di apertura all’immigrazione confermata poi dalla Costituzione del 1853 e dai governi successivi. La maggior parte dei milioni di immigrati giunti in Argentina, soprattutto tra gli ultimi decenni del secolo XIX e il secondo dopoguerra furono italiani.  Il loro lavoro, il loro sacrificio, furono determinante nello sviluppo sociale ed economico dell’Argentina.

Oggi – scrivono Marcelo Romanello e Mariano R. Gazzola, rispettivamente segretario e presidente del MAIE Argentina – facciamo bene a ricordare che il loro sogno è ancora vivo.  Quegli emigrati del dopoguerra, oggi anziani, continuano a sognarlo come nel primo giorno in Argentina. Lo sognano anche i giovani italiani delle nuove migrazioni che – sebbene in numeri più ridotti ma significativi – sono arrivati in questi anni. L’hanno imparato a sognare anche i bisnipoti di quei veri eroi dell’epopea migratoria della fine dell‘800, e i nipoti e i figli di quelli del dopoguerra che sono già partiti. È il sogno di un futuro migliore, possibile solo con la costruzione di una società più giusta, più solidale, più fraterna, insomma più umana.

Intanto il mondo, vedendo la fotografia del corpo inerme del piccolo Aylan al-Kurdi, sembra solo ora rendersi conto dell’incubo di milioni di rifugiati ed esuli della guerra che sconvolge la Siria ed altre nazioni. Anche se noi in Argentina siamo fisicamente lontani di quella realtà sconvolgente, non siamo certamente indifferenti a tanto dolore.

Aiutiamo anche noi – concludono Gazzola e Romanello – a far sì che i rifugiati possano sognare quel sogno dei nostri immigranti. Sosteniamo a distanza l’operare dell’ACNUR, l’agenzia ONU per i rifugiati , www.acnur.org, sia pure con un piccolo donativo in favore di alcune della azioni per i rifugiati. È il miglior omaggio al ricordo dei nostri immigranti. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform