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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Anna Maria Zampieri Pan: “Zacchete! e ti tagliano Vancouver”

INTERVENTI

VANCOUVER – Da nord a sud, sulla costa occidentale del Pacifico, operano tre Istituti italiani di cultura. A Vancouver, a San Francisco e a Los Angeles. L’accetta dei tagli, decisi dal ministero degli Esteri non si sa in base a quali criteri (spending review?), si sta abbattendo su una decina dei novanta Istituti esistenti nel mondo, quello di Vancouver compreso. Il fattaccio, di cui si parla con apprensione da mesi, dovrebbe avvenire a fine giugno. Non sembrano essere serviti appelli, petizioni, proteste, sostenuti non solo dalla locale comunità italiana, ma soprattutto da una moltitudine di cittadini ed enti culturali canadesi attratti dalle copiose attività dell’Istituto. Non si potrà facilmente cancellare e dimenticare un trentennio di vitalità, in un crescendo di interesse e di cooperazione, pubblica e privata, in nome e per conto della cultura italiana. Non quella generica o folcloristica, aggrappata alle tradizioni del passato.

L’Italia in crisi ha oggi bisogno di esportare e di scambiare, per non restare indietro, non solo beni di consumo materiale, ma anche campioni di ricchezza umanistica, letteraria, musicale, scientifica, cinematografica. Proprio a Vancouver, definita “la Hollywood del nord” grazie alla sua aggiornatissima industria cinematografica, è stato realizzato recentemente, con notevole successo di pubblico e di critica, un Festival del cinema italiano, a cura dell’Istituto di cultura in cooperazione con il prestigioso Vancouver International Film Festival e l’appoggio incondizionato di numerosi enti. Per dire che il taglio che ci riguarda sarà doloroso non solo per noi, ma potrebbe diventare una specie di boomerang per l’Italia stessa.

Mille e ottocento chilometri circa separano la dinamica “Hollywood del nord” dalla Hollywood californiana. Vancouver dista da Los Angeles due volte la lunghezza geografica dell’Italia. Potrebbero gli Istituti di Los Angeles e di San Francisco (quest’ultimo a 1300 chilometri da Vancouver) supplire alla cancellazione dell’unico Istituto di cultura operante nel nord occidentale del Canada? È solo azzardato il pensarlo. E che cosa allora, lasciando le coste del Pacifico, può essere stato immaginato dai funzionari del ministero di Roma riguardo al territorio canadese? Toronto e Montreal hanno eccellenti Istituti italiani di cultura… perchè non far capo a quelli? Tra Vancouver e Toronto ci sono circa 3350 chilometri di distanza, 3800 circa per Montreal. Tre, quattro volte la nostra cara penisola… Ci si metterà in treno per qualche giorno, o meglio in aereo per qualche ora?

D’accordo che “oggi si viaggia su internet”, ma in questo caso l’affermazione non vale. Occorre studiare la geografia dei luoghi, oltre che valutare la necessità di una presenza. Da questa pagine ci permettiamo di rivolgere nuovamente un appello alla ministro degli esteri del governo Renzi perchè sia risparmiato agli italiani, agli italocanadesi e ai cittadini tutti del Canada occidentale il brutto colpo d’accetta. Non è così che si risparmiano soldi in altro modo e per altre vie malamente spesi!

(Anna Maria Zampieri Pan /Inform)

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