ITALIANI ALL’ESTERO
Una petizione contro l’eventuale limitazione al riconoscimento della cittadinanza italiana a due generazioni di discendenti di connazionali
RIO DE JANEIRO – Andrea Lanzi del Forum Democratico segnala come tra le anticipazioni del decreto su protezione internazionale, immigrazione e cittadinanza voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sarebbe presente una norma di restrizione del riconoscimento della cittadinanza italiana a due generazioni di discendenti di connazionali.
Lanzi si dice in primo luogo contrario all’utilizzo di un “decreto, che entra immediatamente in vigore, su una tematica che non è affatto urgente, requisito preteso dalla legge per l’uso di tale strumento, ed anzi ha necessità di un largo dibattito parlamentare ma anche della società e del mondo dell’emigrazione, visto che i criteri dell’attribuzione della cittadinanza sono una delle caratteristiche fondamentali di ogni nazione”.
Segnala inoltre come contro tale provvedimento sia già in atto una mobilitazione che ha prodotto in meno di 48 ore la raccolta di oltre 4300 firme per una petizione contraria alla limitazione sopramenzionata del diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana da parte dei discendenti di connazionali. “Il governo italiano, consapevole della contrarietà degli italiani residenti all’estero, ha inserito questo limite all’interno di un decreto legge che accetta una richiesta storica degli stessi italiani all’estero, ovvero il superamento della discriminazione nei confronti delle donne italiane che non trasmettono la cittadinanza italiana ai figli nati prima del primo gennaio 1948 – si legge nella petizione che, pur appoggiando il superamento della discriminazione nei confronti delle donne, ribadisce la contrarietà ai limiti posti al riconoscimento. (Inform)