direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Anca mi son Veneto”, al via il soggiorno anziani organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo con il contributo della Regione Veneto

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

BELLUNO – Dal Sud America a Belluno per scoprire il Veneto. Tracciando all’inverso la rotta che oltre un secolo fa percorsero i loro avi costretti a emigrare. Non per via marittima, in questo caso – come raccontato dai famosi “trenta giorni di nave a vapore” della canzone – ma su un più comodo aereo che atterrerà a Venezia e che regalerà ad undici oriundi veneti l’opportunità di esplorare la regione da cui partirono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento i loro nonni e bisnonni. Un oceano di distanza, ma radici comuni da ritrovare e vecchi legami da riallacciare. A fare da ponte l’Associazione Bellunesi nel Mondo con un progetto finanziato dal Dipartimento Flussi Migratori della Regione Veneto dal titolo “Anca mi son Veneto”. Progetto che prenderà il via questa domenica e si concluderà il 17 di ottobre. Due partecipanti arriveranno dal Messico, altrettanti dall’Argentina e sette dal Brasile. Tutti over 65, come previsto dalla direttive regionali. Per loro un ricco programma che permetterà di approfondire storia, cultura e bellezze paesaggistiche del territorio nel quale risiedono le loro origini. Previste infatti le visite alle città di Belluno, Longarone, Padova, Treviso, Asolo, Venezia, Feltre, Mel, Canale d’Agordo e Verona, alle Dolomiti e al Lago di Misurina, ma anche a importanti realtà economiche come Lattebusche e Birreria Pedavena, nonché a luoghi dal forte valore simbolico come la diga del Vajont (proprio nel giorno dell’anniversario della tragedia) e il Museo di Papa Luciani. «Ormai da diverso tempo, grazie al sostegno della Regione organizziamo questo tipo di iniziative rivolte agli anziani – spiega il presidente Abm Oscar De Bona -. L’obiettivo è quello di consentire ai discendenti dei nostri corregionali che altrimenti non ne avrebbero la possibilità per ragioni economiche di vedere con i loro occhi i paesi da cui sono emigrati i loro antenati». L’iniziativa, infatti, prevede che una parte delle spese di soggiorno siano coperte da un contributo concesso dalla Regione alla Bellunesi nel Mondo, che si fa carico della parte organizzativa in collaborazione con i propri circoli all’estero. «Per le adesioni ci siamo attivati con le nostre Famiglie Bellunesi in Brasile, Messico e Argentina – prosegue De Bona – Paesi nei quali è ancora forte l’identità veneta. Per chi partecipa al progetto è sempre una grandissima emozione venire qui e spesso queste iniziative rappresentano l’unica occasione per rinsaldare un rapporto di affinità molto radicato e sentito. Lo testimonia il fatto che quasi tutti quelli che negli anni abbiamo accolto parlano ancora il dialetto veneto». (Abm news/Inform)

 

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