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Altopiano della Vigolana: dedicato ai trentini nel mondo “Il Bosco delle Radici”

ITALIANI ALL’ESTERO

Delegazione di Nova Trento (Brasile) alla cerimonia di inaugurazione

 

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA – “Il Bosco delle Radici”: un nome significativo che l’Amministrazione comunale di Altopiano della Vigolana ha voluto in ricordo dei trentini emigrati in Brasile e nel mondo, per una superficie di 2,2 ettari, in località Frisanchi, devastata durante la Tempesta Vaia e oggi tornata a nuova vita, grazie al lavoro del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale su incarico del Comune.

L’8 luglio si è tenuta  la cerimonia di inaugurazione con l’assessore della Provincia di Trento allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, il sindaco Paolo Zanlucchi, la vicesindaca Michela Pacchielat, il presidente del Consiglio provinciale di Trento Walter Kaswalder,

Fra i presenti anche Mauro Stenico, sindaco di Fornace Comune gemellato con Rodeio in Brasile, Piergiorgio Pisetta, vicesindaco di Albiano gemellato con la città brasiliana di Rio Dos Cedros, Francesco Bocchetti e Vittorino Rodaro rispettivamente direttore e vicepresidente dell’Associazione Trentini nel Mondo, Jucelino Chini consigliere comunale di Nova Trento (Brasile) con una ventina di rappresentanti del Circolo e del Gruppo Folk di Nova Trento, città legata da un patto di amicizia con il comune di Altopiano della Vigolana. Nel paese di Vigolo Vattaro nacque nel 1865 Amabile Visintainer, emigrata a 10 anni nel sud del Brasile con la sua famiglia. Visintainer divenne Suor Paolina, proclamata santa protettrice e patrona degli emigrati trentini, nel 2002, la prima in Trentino e in Brasile, da Giovanni Paolo II.

L’assessore Spinelli ha esordito ringraziando quanti hanno lavorato per sostenere questo progetto “che viene dal territorio” e che ha consentito di sanare le ferite della Tempesta Vaia: “L’autunno del 2018 fu un momento drammatico e forte per la comunità trentina, il nostro territorio ha subito uno sradicamento, una perdita che non fu solo del patrimonio boschivo, degli alberi, una sorta di smarrimento. Ecco, oggi con questa operazione rimettiamo le radici, non a caso il bosco è dedicato ai trentini che lasciarono il nostro paese, essi rappresentano la nostra storia”, sono state le parole dell’assessore provinciale. Il sindaco Zanlucchi ha spiegato come oggi siano presenti “le generazioni future e il passato, che è vivo in questa comunità, ben salda sul proprio territorio”, e quindi ha letto una lettera inviata dal vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, che era stato invitato alla cerimonia.  Sono stati quindi piantagli alberi per i nuovi nati del territorio e poste le targhe sugli alberi dedicati agli emigrati trentini.

Il dirigente del Sova Mezzanotte, il progettista Francesco Zecchini e i due direttori lavori Andrea Nadalini e Massimo Ioriatti hanno illustrato il progetto, iniziato a fine 2022 . (Inform)

 

 

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