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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’IIC di New York “Young Italians”, collettiva di giovani artisti italiani contemporanei

MOSTRE

Da martedì 25 settembre un omaggio al 50° anniversario della mostra omonima che si tenne all’Institute of Contemporary Art di Boston e al Jewish Museum di New York

 

NEW YORK – L’Istituto Italiano di Cultura di New York ospiterà da martedì 25 settembre e fino a giovedì 1° novembre la mostra “Young Italians”, curata da Ilaria Bernardi e organizzata con Magazzino Italian Art in omaggio al 50° anniversario della mostra omonima che si tenne nel 1968 all’Institute of Contemporary Art di Boston e al Jewish Museum di New York, e che fu dedicata alla giovane arte italiana di allora.

La collettiva è un’indagine analoga, sulla giovane ricerca artistica italiana di oggi, al fine di sostenerla, permetterne la conoscenza negli Stati Uniti e riflettere sulle sue peculiarità.

Per l’occasione sono stati selezionati dodici artisti, tutti al di sotto dei quaranta anni, nati, cresciuti e operanti in Italia oppure da tempo trasferitisi a New York, con già alle spalle rilevanti esperienze espositive, premi, riconoscimenti, e che sembrano avere in comune una specifica attitudine. Gli artisti sono: Davide Balliano, Danilo Correale, Irene Dionisio, Antonio Fiorentino, Silvia Giambrone, Domenico Antonio Mancini, Elena Mazzi, Luca Monterastelli, Ornaghi&Prestinari, Gian Maria Tosatti, Eugenia Vanni, Serena Vestrucci.

Nel libro “Il complesso di Telemaco” lo psicoanalista italiano Massimo Recalcati attribuisce alle nuove generazioni la medesima attitudine del personaggio omerico di Telemaco. Se proviamo a estendere la teoria di Recalcati anche a questi giovani artisti italiani di oggi, emerge una possibile chiave di lettura del loro lavoro. Come Telemaco durante la devastazione di Itaca dai Proci dopo la partenza del padre Ulisse, questi nuovi talenti italiani sono di fronte a una Patria (l’Italia) in crisi e dal futuro incerto, ma, come Telemaco, vogliono resistere e reagire a questa situazione critica, convinti che la riconquista della propria eredità (il passato e il presente del proprio contesto culturale) corrisponda alla riconquista del proprio avvenire. Così da un lato si appellano alle proprie radici (la storia dell’arte italiana, la sua manualità, le sue tecniche, materiali e fonti di immagine), dall’altro analizzano e agiscono sull’attuale realtà culturale, sociale, politica italiana per trovare alternative alle sue più cogenti problematiche.

L’ingresso all’allestimento è libero. (Inform)

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