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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’esame della Commissione Esteri l’accordo tra Italia e Austria in materia di polizia

CAMERA DEI DEPUTATI

La relazione di Alessio Tacconi (Pd), deputato eletto all’estero nella ripartizione Europa

 

ROMA –  La Commissione Esteri della Camera ha iniziato l’esame del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d’Austria in materia di cooperazione di polizia, fatto a Vienna l’11 luglio 2014.

Il relatore Alessio Tacconi (Pd) ha evidenziato che l’Accordo è finalizzato a prevenire, contrastare e reprimere la criminalità nelle sue varie manifestazioni. Conformemente alle rispettive legislazioni nazionali ed agli obblighi assunti in sede internazionale, l’Accordo mira a rafforzare la collaborazione tra i due Paesi nel contrasto delle forme e dei reati connessi di criminalità organizzata, terrorismo, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e sostanze dopanti, traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi nonché di sostanze velenose e radioattive, migrazione illegale, traffico e tratta di persone, reati contro il patrimonio, reati economici e riciclaggio, criminalità informatica.

Il testo – ha spiegato il deputato eletto nella ripartizione Europa – sostituisce la precedente intesa per la collaborazione nella lotta contro il terrorismo internazionale, la criminalità organizzata internazionale e il traffico illegale di stupefacenti, firmato a Vienna il 12 novembre 1986, mentre continuerà a trovare applicazione l’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo federale della Repubblica d’Austria sulla cooperazione di polizia, firmato a Vienna il 15 dicembre 1997, limitatamente alle sole disposizioni sulla cooperazione bilaterale non trattate dall’Accordo e compatibili con esso. Il testo attuale si pone l’obiettivo di creare uno strumento giuridico per rafforzare la collaborazione operativa, intensificando i rapporti tra gli omologhi organismi dei due Paesi. Sotto il profilo tecnico-operativo, l’Accordo si rende necessario per realizzare una cooperazione bilaterale di polizia in materia di lotta alla criminalità e al terrorismo, più aderente alle attuali esigenze di entrambi i Paesi, nei limiti di quanto previsto dai rispettivi ordinamenti giuridici, dagli obblighi internazionali e da quanto stabilito nell’Accordo stesso. (Inform)

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