ESTERI
ROMA – Si è tenuta alla Farnesina la sessione plenaria del Forum di dialogo imprenditoriale tra Italia e Ucraina, presieduta dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani: l’evento è stato organizzato insieme al Ministero dell’Economia dell’Ucraina. Sono intervenuti tra gli altri : il Ministro dell’Economia Ucraino, Yulia Svyrydenko; il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; il Presidente dell’ICE, Matteo Zoppas e il Segretario Generale del Ministero della Difesa, Luisa Riccardi. Al termine della sessione sono stati firmati alcuni protocolli di intesa. Nel suo intervento il Ministro Tajani ha ricordato come la guerra tra Russia e Ucraina abbia finora determinato decine di migliaia di morti su entrambi i fronti schierati in battaglia. Il Ministro ha anche segnalato l’apporto dell’Italia all’Ucraina in quanto presidenza di turno del G7, così come è stata evidenziata la dichiarazione dei Capi di governo a sostegno di Kiev; annunciata altresì la riunione nella prossima settimana del G7 Affari esteri proprio in Italia e il tema dell’Ucraina sarà uno dei principali argomenti da discutere, alla presenza del Ministro degli Esteri ucraino. “Grazie alla generosità di tanti cittadini italiani abbiamo donato all’Ucraina 90 milioni di euro”, ha aggiunto Tajani ricordando la raccolta fondi per sostenere alcune strutture ospedaliere di Kiev. “Continuiamo a lavorare non soltanto dal punto di vista politico, militare ed economico, ma per la ricostruzione dell’Ucraina”, ha spiegato il Ministro degli Esteri menzionando la conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina che ci sarà il prossimo anno a Roma; nel frattempo vi è uno stanziamento di 200 milioni di euro per premettere anzitutto di ricostruire le infrastrutture energetiche distrutte dai russi. “Vogliamo che le imprese italiane siano coinvolte nella ricostruzione e possano lavorare insieme alle imprese ucraine”, ha aggiunto Tajani sottolineando che il forum non è orientato solo alla fase di ricostruzione ma anche in previsione dell’entrata dell’Ucraina nell’UE e nella Nato. “Il lavoro che stiamo facendo è a 360 gradi e il business forum serve a rinforzare questi legami”, ha aggiunto Tajani parlando di “un lavoro concreto che sta già dando frutti importanti”. E’ stata poi la volta del video messaggio del Primo Ministro dell’Ucraina, Dennis Shmyhal che ha ingraziato l’Italia per il sostegno politico nel cammino del proprio Paese verso l’UE e per aver partecipato economicamente alla ricostruzione dell’Ucraina. Shmyhal ha auspicato investimenti verso l’Ucraina, soprattutto in quei settori strategici che possono rendere non solo l’Ucraina ma l’intera Europa meno dipendente dalla Russia. Dal canto suo il Ministro Urso ha ricordato come si sia giunti ormai alla soglia dei mille giorni di guerra, sottolineando come l’Italia sarà sempre vicina all’Ucraina nel sostegno a questo percorso di avvicinamento tanto all’UE quanto alla Nato. Urso ha menzionato l’accordo di cooperazione con l’Ucraina per lo sviluppo di un Made in Ucraina sulla base dell’esperienza maturata nel Made in Italy. Per Urso anche l’Ucraina ha le carte in regola per valorizzare al meglio le proprie eccellenze, competitive sullo scacchiere globale. Il Ministro ha parlato di cooperazione sia per un miglior utilizzo di materie prime critiche e per un’autonomia strategica, sia per gli investimenti ucraini in Italia: questi due temi sono dunque oggetto di intese tra i due Paesi. Il Ministro Svyrydenko ha a sua volta ricordato i mille giorni di conflitto tra il proprio Paese e la Russia, esprimendo il ringraziamento per gli aiuti apportati fin da subito dall’Italia all’Ucraina. Svyrydenko ha precisato che negli ultimi due anni l’economia ucraina ha evidentemente attraversato diverse difficoltà, riprendendosi poco alla volta: è stata anche sottolineata l’importanza di strumenti indispensabili, quali la resilienza dell’Ucraina stessa e il supporto dei Paesi partner. Dal canto suo il Presidente Zoppas ha ricordato come l’ICE sia responsabile della promozione del Made in Italy all’estero. “Il Made in Italy è stato preso a modello per la definizione del Made in Ucraina”, ha spiegato Zoppas sottolineando come la presenza italiana in Ucraina sia stata confermata anche in questi anni di difficoltà. Zoppas ha poi evidenziato come l’ufficio ICE abbia portato avanti diverse attività dando servizi di assistenza ad aziende in loco e ad aziende italiane che volevano lavorare con l’Ucraina. Fornendo una cifra significativa, Zoppas ha inoltre messo in risalto come ammonti a 1 miliardo e 700 milioni l’export italiano verso l’Ucraina e come questo export sia cresciuto del 33% rispetto al 2022. “L’Italia è in prima linea in questo senso”, ha ribadito Zoppas citando alcune delle categorie più esportate in Ucraina: macchinari, apparecchiature, prodotti chimici ed alimentari e prodotti di abbigliamento. Zoppas ha anche evidenziato come il focus odierno si concentri soprattutto sul settore metallurgico e su quello dei minerali critici, insieme alla transizione energetica, alle energie rinnovabili e all’industria della difesa. Il Segretario Generale per la Difesa, Riccardi ha ricordato che l’Italia ha adottato fin dall’inizio una postura in linea con i Paesi della coalizione che sostengono l’Ucraina. “L’Italia ribadisce la ferma condanna dell’invasione della Russia e riafferma il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”, ha spiegato Riccardi sottolineando in particolare la centralità della cooperazione bilaterale tra Italia e Ucraina. (Inform)