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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri prosegue la discussione delle risoluzioni sugli strumenti informatici a supporto dei connazionali all’estero: la presidente Marta Grande illustra la proposta di testo unificato

CAMERA DEI DEPUTATI

 

L’obiettivo è istituire un portale unico con tutte le informazioni utili per gli italiani nel mondo e potenziare l’assistenza fornita dall’Unità di crisi della Farnesina

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha proseguito la discussione congiunta delle risoluzioni sugli strumenti informatici a supporto dei connazionali all’estero con la presentazione da parte della presidente Marta Grande della proposta di testo unificato da lei stessa elaborata.

La stessa Grande era prima firmataria di una della risoluzioni in titolo, insieme a quelle presentate da Elisa Siragusa (M5S, ripartizione Europa) – prima firmataria di due risoluzioni, – Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale), Angela Schirò (Pd, ripartizione Europa) ed Eugenio Zoffili (Lega).

La risoluzione ora proposta impegna il Governo ad adottare iniziative per istituire un portale unico che includa tutte le informazioni utili per gli italiani nel mondo e “univoche indicazioni sui servizi consolari erogati online dalla rete di ambasciate e consolati”; sviluppare l’applicazione Unità di crisi della Farnesina e rimodulare personale e dotazioni di tale Unità per potenziare i servizi di assistenza ai connazionali e rafforzare la sala operativa posta a sua disposizione.

Nella premessa si evidenzia come il dilagare della pandemia da Covid-19 abbia causato “uno straordinario afflusso di richieste di rimpatrio da parte di connazionali all’estero, pervenute alla rete diplomatico-consolare e gestite con il coordinamento dell’Unità di crisi”, in quella che viene definita “la più grande operazione di rimpatrio mai realizzata, che ha coinvolto oltre 60 mila italiani, i quali hanno potuto trovare anche nel Parlamento un punto di riferimento prezioso ai fini di una sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle implicazioni di politica estera derivanti dalla pandemia”.

“In questa specifica circostanza il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, con tutte le ambasciate, i consolati e gli ulteriori uffici all’estero, ha certamente compiuto uno sforzo straordinario per diffondere un’informazione puntuale e capillare ai connazionali su regole e modalità dei rientri, utilizzando tutti i canali a disposizione – rileva la proposta unificata di risoluzione, segnalando come su tali temi l’azione amministrativa si sia conformata “a criteri di massima trasparenza e accessibilità, a partire dalla predisposizione di un articolato sito internet assai informativo e conforme ai più moderni standard della comunicazione in rete”. Si sottolinea quindi come sia già facilitata “l’individuazione delle diverse tipologie di procedimento amministrativo di competenza del Ministero, per il quale è immediatamente conoscibile il responsabile, nonché dei procedimenti a istanza di parte, da avviare presso gli uffici della rete all’estero o presso l’ufficio per i rapporti con il pubblico” sulle diverse questioni e siano già reperibili sul «Portale dei servizi consolari», “servizi e informazioni in base a diversi profili di utenza, al fine di individuare il consolato competente all’assistenza in ambito sanitario, legale, economico o per esigenze di rimpatrio o per accedere a tutti i servizi cui hanno diritto gli iscritti all’Aire, e anche per conoscere lo stato di avanzamento delle pratiche”. L’amministrazione del Maeci provvede inoltre “alla tutela dei connazionali anche attraverso l’azione dell’Unità di crisi che, con ininterrotta operatività, agisce coordinando l’intera rete estera in costante collegamento con gli altri organi dello Stato, nonché con le omologhe strutture di altri Paesi partner, in particolare europei, sulla base di protocolli operativi e piani preventivamente definiti e costantemente aggiornati, tenendo conto della presenza italiana – turisti, residenti, imprese, ed altre organizzazioni stabilmente operanti – in tutti i Paesi del mondo”. L’operatività dell’Unità di crisi si estende inoltre all’assistenza alle vittime di atti di terrorismo internazionale o a coloro che sono esposti a situazioni di instabilità politica, calamità naturali o emergenze sanitarie, come in occasione della pandemia da Covid-19, anche grazie all’utilizzo di applicazioni finalizzate alla geolocalizzazione dei connazionali e all’invio tempestivo di informazioni sulla propria incolumità.

Tuttavia, segnala la risoluzione, proprio l’emergenza sanitaria in corso “ha riverberato i suoi effetti drammatici sulla totalità della macchina pubblica, facendo emergere criticità strutturali anche per quel che concerne la struttura di supporto dei connazionali all’estero”, e “alcuni limiti significativi nella stessa applicazione dell’Unità di crisi, che integra le funzionalità dei portali viaggiarsicuri.it e dovesiamonelmondo.it”. “La causa di questa lacuna di efficienza va rintracciata nel fatto che le informazioni necessarie per il cittadino che è in difficoltà all’estero sono frammentate in luoghi diversi: all’applicazione e ai siti menzionati vanno infatti anche aggiunti il sito internet esteri.it, i siti delle singole ambasciate e sedi consolari e i relativi canali social, con evidente aggravio per l’utente già in difficoltà a causa dell’emergenza – segnala la risoluzione, rilevando anche come sarebbe stato utile in tale circostanza fornire all’utente la possibilità di “ricevere automaticamente tutti gli aggiornamenti legati all’emergenza, targettizzati per Paese (come, ad esempio, le date di nuovi voli speciali) direttamente sul proprio dispositivo (tramite email o Sms)” o “avvalersi di una opzione opt-in attraverso la quale poter esprimere il proprio consenso ad essere inserito in una mailing list per ricevere comunicazioni di natura informativa”. La stessa tematica, inoltre, si pone anche per quei connazionali che decidono di ristabilire la propria residenza in Italia dopo essere stati all’estero per motivi di lavoro e di studio e che cercano informazioni su incentivi fiscali ed economici di diversa natura, “non sempre facilmente reperibili – rileva la risoluzione proposta.

Si sottolinea quindi come sia prioritario, anche ai fini della gestione di ogni genere di emergenza futura o di esigenza, “provvedere al rafforzamento degli strumenti di comunicazione online messi a disposizione dalla Farnesina che permettano al cittadino di interagire con l’Amministrazione dello Stato con modalità omogenee ed esaustive” e “provvedere ad una standardizzazione e al rafforzamento dell’apparato informativo disponibile sui siti online della rete estera, scongiurando difformità tra sedi diverse e valutando un’opportuna centralizzazione dell’informazione mediante la predisposizione di un portare unico”.

Si rileva inoltre come “parametri comunicativi uniformi per tutta la rete all’estero sarebbero di vantaggio per i connazionali e porterebbero a una auspicata riduzione del carico di lavoro per le sedi impegnate nel rapporto con l’utenza in una fase a lungo segnata dal rischio di contagio da Covid-19” e come sia prioritario “provvedere senza ritardo all’adozione di misure strutturali a tutela del personale del Maeci dai rischi di contagio, contemperando lo strumento del lavoro «agile» con la garanzia di continuità nei servizi di assistenza ai connazionali”.

Dopo aver richiamato anche la mozione sulle iniziative per la promozione e l’utilizzo dei portali internet e delle applicazioni digitali del Maeci dedicati all’assistenza ai cittadini italiani che si trovano all’estero, già approvata a febbraio dalla Camera, la risoluzione proposta impegna quindi il governo a: “adottare iniziative per istituire un portale unico nel quale inserire tutte le informazioni utili per gli italiani nel mondo e in particolare per quelli che intendano trasferire la loro residenza all’estero, per coloro che siano già residenti all’estero, nonché per i connazionali rimpatriati, e che comprenda univoche indicazioni sui servizi consolari erogati online dalla rete di ambasciate e consolati, con l’obiettivo di omogeneizzare gli standard comunicativi, coordinare i flussi informativi, armonizzare il funzionamento della rete dei terminali dello Stato all’estero e migliorare la capacità di interazione con i cittadini”; “a sviluppare l’applicazione Unità di crisi, prevedendo che le comunicazioni pubblicate sui siti istituzionali di consolati e ambasciate, legate ad una emergenza in corso, siano pubblicate anche nelle schede Paese sul sito viaggiaresicuri.it e altresì che l’utente possa esercitare un’opzione opt-in, al fine di ricevere tutti gli aggiornamenti pubblicati dall’ambasciata e dal consolato del Paese in cui si trova”; “ad assumere iniziative per stanziare risorse e rimodulare il personale e le dotazioni dell’Unità di crisi della Farnesina, allo scopo di potenziarne i servizi di assistenza erogati e di rafforzare la sala operativa posta a sua disposizione”. Il seguito della discussione viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)

 

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