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Alla Commissione Esteri l’esame della ratifica dell’accordo tra Italia e Francia per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione

CAMERA DEI DEPUTATI
Alla Commissione Esteri l’esame della ratifica dell’accordo tra Italia e Francia per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione
Gli interventi della relatrice Bergamini, del ministro dei Trasporti Lupi, del vice ministro degli Esteri Archi e dei deputati eletti all’estero Picchi (Pdl) e Farina (Pd)
ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’accordo fra Italia e Francia per la realizzazione e l’esercizio della nuova linea ferroviaria Torino- Lione. Il dibattito è stato introdotto dalla relatrice Deborah Bergamini che ha segnalato come dall’approvazione del disegno di legge non deriveranno oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, in quanto già esistono stanziamenti per la realizzazione de progetto TAV che ammontano a 2.815 milioni di euro per il periodo 2013-2029.
La relatrice ha anche ricordato che la competenza della Commissione Esteri sulla materia attiene alle relazioni internazionali ed in particolare ai rapporti tra Italia e Francia, anche in riferimento all’Unione europea. La Bergamini ha inoltre spiegato come la linea ferroviaria Torino-Lione, che intercetterebbe uno scambio economico secondo solo a quello dell’area tedesca, rappresenti un collegamento indispensabile per creare un asse di trasporti efficiente da est a ovest del continente europeo e rilanciare la modalità di trasporto ferroviaria rispetto a quella stradale, soprattutto per le merci. Un’assoluta novità nell’ambito per un Paese come il nostro che soffre di un cronico squilibrio intermodale fra trasporto su gomma e per via ferroviaria. Ha poi preso la parola il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi che ha auspicato, anche al fine di poter accedere ai fondi europei per la realizzazione dell’opera, la conclusione delle procedure di ratifica dell’accordo entro il prossimo 20 novembre, data in cui avrà luogo il vertice intergovernativo italo- francese. Lupi ha spiegato come la Torino-Lione corrisponda al triplice obiettivo di accrescere i collegamenti sul piano europeo, incrementare la competitività sul piano nazionale e riqualificare il territorio sul piano locale.
Da segnalare anche l’intervento del vice ministro degli Esteri Bruno Archi che, dopo aver evidenziato che il Mae considera di assoluta priorità il progetto TAV, ha ricordato che per l’avvio dei lavori sarà necessaria la stipula di un altro protocollo addizionale che quantificherà gli oneri rispettivi, alla luce della definizione dell’ammontare del contributo dell’UE. Al fine di ribadire la costante convergenza intergovernativa su questo progetto tra Italia e Francia da Archi è stata anche segnalata la dichiarazione comune dei ministri dei trasporti adottata a Lione lo scorso 3 dicembre e la presentazione presso l’Assemblea nazionale francese di un disegno di legge di ratifica analogo a quello italiano.
Fra i numerosi interventi in Commissione, favorevoli ma anche contrari al progetto, ricordiamo le riflessioni del deputato del Pdl, eletto nella ripartizione Europa, Guglielmo Picchi che ha sottolineato come tutti gli approfondimenti compiuti sulla TAV abbiano dimostrato come questo progetto sia prioritario per l’inserimento dell’Italia in Europa con particolare riferimento allo sviluppo economico. Picchi, dopo aver ricordato la positiva esperienza della Cina per quanto riguarda la velocità di realizzazione di analoghe strutture, ha ribadito l’esigenza di ammodernare la grande opera ferroviaria a suo tempo costruita per connettere Italia e Francia. Per il deputato del Pdl, che non vede nel calo del traffico merci conseguente alla crisi economica un motivo sufficiente per precludere ogni possibilità di sviluppo futuro al Piemonte e all’Italia, appare quindi necessario un celere avvio dei lavori per un’opera così decisiva per il nostro Paese. Picchi si è inoltre detto fiducioso sull’adozione di tutte le misure cautelative già assunte in Italia, ad esempio in Toscana, per la realizzazione di linee ad alta velocità.
Da segnalare anche l’intervento, nel corso del dibattito, del deputato del Pd, eletto nella ripartizione Europa, Gianni Farina che ha evidenziato come il progetto TAV, poiché coinvolge due grandi aree macro-economiche delle regioni Lombardia e Piemonte e Rodano-Alpi e Provenza, sia decisivo per le sorti dell’ Italia e della Francia. Secondo Farina, che ricorda l’esempio della Svizzera dove in quindici anni sono stati realizzati ottantacinque chilometri di ferrovie per il traffico veloce, la TAV rappresenta infatti un’opera fondamentale per lo sviluppo dell’economia, la promozione dei trasporti, la difesa ambientale ed i rapporti sociali. Il deputato del Pd ha anche segnalato come durante una sua visita a Parigi, nell’ambito delle attività della Sezione di amicizia Italia-Francia in seno all’Unione interparlamentare, abbia registrato negli ambienti politici preoccupazione per un’eventuale rinuncia al progetto della TAV da parte dell’Italia. Farina ha infine condiviso l’esigenza di assicurare ogni garanzia circa il trattamento di materiali a rischio, quali l’amianto e l’uranio, ed ha invitato i deputati ad affrontare la questione in termini di serietà e non di propaganda, ferma restando l’esigenza di tranquillizzare le comunità locali. (Inform)
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