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Alla Commissione Esteri l’esame del provvedimento per la ratifica e l’esecuzione dell’accordo di partenariato e cooperazione tra Ue e Mongolia

SENATO DELLA REPUBBLICA

L’illustrazione dei contenuti a cura del relatore Paolo Corsini. Auspica una rapida approvazione il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli

 

ROMA – In Commissione Affari Esteri del Senato l’esame del provvedimento per la ratifica e l’esecuzione dell’accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e la Mongolia, fatto a Ulan-Bator il 30 aprile 2013.

Ad illustrarne il contenuto il relatore Paolo Corsini (Pd) che ricorda come l’accordo sia stato già ratificato dalla Mongolia e sia finalizzato a “consolidare le relazioni ed il dialogo politico con il Paese asiatico attraverso un partenariato di ampia portata strategica, con particolare riferimento ai comparti del commercio e degli investimenti, dello sviluppo sostenibile, dell’istruzione e della giustizia”. Esso si affianca inoltre all’accordo già vigente in materia di scambi e cooperazione economica, rafforzando la “cooperazione settoriale con un Paese dalle considerevoli potenzialità strategiche, orientato a una sempre maggiore integrazione nell’economia mondiale e nella cooperazione regionale ed internazionale”.

Illustrando i 9 Titoli che compongono i 65 articoli dell’accordo Corsini rileva come esso preveda tra l’altro “un impegno contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, per la piena operatività della Corte penale internazionale e in materia di lotta al terrorismo”. I Titoli II e III dettano norme in materia di cooperazione bilaterale, regionale e internazionale e di sviluppo sostenibile, prevedendo fra l’altro l’impegno per approfondire la collaborazione nelle organizzazioni regionali ed internazionali, oltre che strategie per promuovere lo sviluppo umano, sociale e la tutela dell’ambiente. Il Titolo IV – prosegue il relatore – è finalizzato ad intensificare le relazioni commerciali, a migliorare il sistema degli scambi multilaterali e a consentire migliori condizioni di accesso ai rispettivi mercati. Alcuni articoli sono dedicati alla collaborazione doganale, alla incentivazione ai flussi di investimento e all’applicazione delle norme sulla concorrenza. Nel quadro della cooperazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza, il Titolo V si occupa di migrazione, lotta agli stupefacenti, contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione e al terrorismo. Il Titolo VI disciplina la cooperazione in altri settori, fra cui i servizi finanziari, la politica industriale, la cooperazione scientifica e tecnologica, l’energia e ambiente. Presenti anche norme sugli strumenti di cooperazione finanziaria e si prevede anche un impegno della Banca europea degli investimenti. Prevista anche una clausola evolutiva per il possibile ampliamento dell’ambito di applicazione, norme per l’adempimento degli obblighi, per l’applicazione territoriale e per l’entrata in vigore.

Il disegno di ratifica – conclude Corsini – si compone di 4 articoli che dispongono l’autorizzazione alla ratifica, l’ordine di esecuzione, l’entrata in vigore, fissando una clausola di invarianza finanziaria.

Ad auspicare una rapida conclusione dell’iter di esame parlamentare il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli che segnala come “un numero significativo degli Stati membri dell’Unione europea ha già provveduto alla ratifica dell’accordo”.

Il seguito dell’esame viene rinviato ad altra seduta. (Inform)

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