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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri l’avvio dell’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione della Convenzione tra l’Italia e la Colombia per eliminare le doppie imposizioni fiscali

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Illustra il testo la relatrice Iolanda Di Stasio (M5S)

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione della Convenzione tra l’Italia e la Colombia per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatta a Roma il 26 gennaio 2018.

Ad illustrare il testo la relatrice Iolanda Di Stasio (M5S) che sottolinea come la Convenzione disciplini gli aspetti concernenti la fiscalità diretta nelle relazioni economiche e finanziarie fra i due Paesi e preveda, pertanto, i presupposti giuridici utili all’eliminazione dei fenomeni di doppia imposizione sui redditi, nonché alla realizzazione di un’equilibrata ripartizione della materia imponibile tra i due Stati. Evidenzia inoltre come lo strumento normativo bilaterale costituirà un quadro giuridico stabile, nel cui contesto le imprese italiane potranno operare in Colombia e avere rapporti economici e finanziari con soggetti di tale Paese in condizioni pienamente concorrenziali rispetto agli operatori economici di altri Paesi ad economia avanzata, tutelando altresì gli interessi generali rientranti nella competenza dell’amministrazione finanziaria italiana.

La Convenzione stabilisce gli istituti della cooperazione amministrativa previsti nelle più recenti evoluzioni del modello di convenzione dell’Ocse contro le doppie imposizioni, nonché quelli derivanti dalle raccomandazioni del progetto dell’Ocse-G20 in materia di contrasto ai fenomeni di elusione e spostamento artificioso delle basi imponibili, comunemente detto “BEPS” (Base Erosion and Profit Shifting). La relatrice segnala in particolare l’articolo relativo allo scambio di informazioni, che è conforme al più recente parametro internazionale, poiché corrisponde pressoché integralmente all’analogo articolo presente del modello di convenzione dell’Ocse contro le doppie imposizioni e prevede il superamento del criterio dell’interesse delle informazioni per l’amministrazione finanziaria dello Stato richiesto («domestic tax interest») e del segreto bancario. Tali disposizioni – osserva la relatrice – costituiscono i necessari presupposti giuridici per consentire un effettivo scambio di informazioni finalizzato alla lotta all’evasione e all’elusione fiscale di natura transnazionale. L’attuazione dell’accordo, infine, non produce effetti finanziari sul gettito fiscale.

Mentre il vice ministro agli esteri Emanuela Del Re si associa alle considerazioni svolte della relatrice, la presidente della Commissione, Marta Grande dichiara concluso l’esame preliminare. Il provvedimento viene trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. (Inform)

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