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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri approda il disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo tra Italia e Federazione russa sul riconoscimento reciproco dei titoli di studio

CAMERA DEI DEPUTATI

Dopo l’intervento del relatore Mario Marazziti, quello del sottosegretario agli Esteri Mario Giro che segnala l’importanza del provvedimento per la cooperazione culturale tra i due Paesi e la ripresa delle relazioni italo-russe

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha avviato l’esame del disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo tra Italia e Federazione russa sul riconoscimento reciproco dei titoli di studio fatto a Roma il 3 dicembre 2009.

Ad illustrare il provvedimento il relatore Mario Marazziti (Pi-Cd), che segnala come esso sia “finalizzato a disciplinare il reciproco riconoscimento dei periodi e dei titoli di studio universitario ai fini dell’accesso e della prosecuzione degli studi nelle istituzioni universitarie dell’altro Paese”. La nuova intesa colma una lacuna e sostituisce un accordo del 1998 ormai obsoleto – rileva il relatore, – consentendo agli studenti di una delle due parti in possesso del titolo finale degli studi secondari superiori di essere ammessi alle istituzioni universitarie dell’altro Stato contraente. Per Marazziti la ratifica favorirà, “in ragione dell’elevato numero di studenti di lingua italiana nelle scuole superiori e nelle università russe e del crescente numero di studenti russi che si iscrivono presso i nostri atenei, l’aumento del tasso di internazionalizzazione dei nostri atenei nonché un’ulteriore diffusione della lingua italiana: in questi ultimi anni – fa notare – si è infatti registrato un significativo incremento dello studio dell’italiano”. Richiamata inoltre l’iniziativa di formazione attiva da 4 anni “Studiare in Italia” che si svolge a Mosca, Kazan ed a San Pietroburgo e nel cui ambito le università ed i centri di specializzazione del nostro Paese hanno la possibilità di stabilire un contatto diretto col pubblico russo e gli studenti russi possono confrontarsi contemporaneamente con le più prestigiose istituzioni formative italiane.

Al preambolo, che evidenzia il valore della mobilità accademica e dei rapporti interuniversitari bilaterali anche ai fini del consolidamento di uno spazio formativo europeo comune, seguono sei articoli: il primo esplicita la finalità principale dell’Accordo e impegna le parti a scambiarsi l’elenco dei titoli di studio oggetto del riconoscimento legale – elenco che il relatore chiede altresì di rendere noto; il secondo riporta la corrispondenza tra i titoli oggetto dell’Accordo, precisando che l’esatta definizione della corrispondenza tra i crediti ed il contenuto dei corsi di formazione risultanti dai titoli di studio è di competenza delle singole istituzioni universitarie, che hanno la facoltà di richiedere allo studente o all’aspirante di svolgere corsi di formazione integrativi o di utilizzare i crediti ottenuti ai fini dell’abbreviazione del periodo di formazione; il terzo estende tale competenza e facoltà alle certificazioni relative ai periodi di studio non completati presso le istituzioni accademiche di una parte, e che si intenda proseguire nelle istituzioni accademiche dell’altra parte; il quarto stabilisce che il possesso dei titoli di studio di cui ai precedenti articoli 2 e 3 non esime il titolare dall’osservanza dei requisiti di accesso alle istituzioni accademiche né alle eventuali verifiche della conoscenza della lingua ufficiale della parte ricevente; il quinto, sul modello di altri analoghi accordi, istituisce una Commissione mista di esperti incaricata di esaminare e chiarire gli argomenti connessi con l’interpretazione ed applicazione dell’Accordo e di proporre modifiche al testo in esito ad interventi legislativi nel settore dell’istruzione eventualmente intervenuti in ciascuno degli Stati parte. Oltre alle consuete previsioni circa l’autorizzazione alla ratifica e l’ordine di esecuzione, il disegno di legge riporta anche la copertura degli oneri finanziari derivanti dall’attuazione del provvedimento, valutati in euro 1.580 annui ad anni alterni a decorrere dall’anno 2015. Marazziti auspica una rapida approvazione del provvedimento, già ratificato dalla parte russa, che si inserisce “in un clima di decisa ripresa delle relazioni italo-russe”, nel cui quadro è prevista anche la visita del presidente russo Vladimir Putin all’Expo di Milano, in programma il 10 giugno.

A rimarcare il rilievo che la cooperazione culturale ha assunto nei rapporti tra i due Paesi è il sottosegretario agli Esteri Mario Giro, che richiama i 1.500 studenti russi iscritti nelle nostre università e i 423 accordi di collaborazione tra università italiane e russe. Auspicando una rapida approvazione dell’Accordo il sottosegretario ribadisce come la controparte russa abbia già adempiuto alla ratifica, “col triplice obiettivo di incrementare la presenza di studenti russi in Italia, di provvedere all’internazionalizzazione delle nostre università e di promuovere la diffusione della lingua italiana”. Precisa inoltre che la definizione della corrispondenza fra crediti e contenuto dei corsi di formazione spetta alle singole istituzioni universitarie, che sono al riguardo autonome, evidenziando il valore “altamente simbolico” di una rapida approvazione del provvedimento.

Il presidente della Commissione, Fabrizio Cicchitto, dichiara quindi concluso l’esame preliminare, annunciando la trasmissione del provvedimento alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. Il seguito dell’esame viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)

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