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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera dei Deputati la presentazione del disegno di legge di Andrea Di Giuseppe (FdI- ripartizione America settentrionale e centrale) volto alla riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Presso la sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la presentazione del disegno di legge del deputato di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe, aletto nella ripartizione America settentrionale e centrale, volta alla riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana.

L’incontro è stato introdotto da Massimo Veccia, presidente Business Care Usa: “Sono molto felice di essere qui, ospite dell’onorevole Di Giuseppe che mi ha chiesto di coordinare questo evento e sono orgoglioso di ciò perché l’argomento di oggi è di assoluta rilevanza per il discorso dell’italianità nel mondo e per i nostri connazionali nel mondo. Ringrazio l’onorevole per aver portato avanti una missione che sembrava impossibile e che invece adesso sembra prender forma”.

Ha poi preso la parola L’onorevole Tommaso Foti, presidente del Gruppo parlamentare FdI alla Camera dei Deputati, “Questa proposta di legge  va a colmare un vuoto ed anche, secondo me, una profonda ingiustizia che si è venuta a creare nel corso degli anni e che merita di essere superata. Tradizionalmente le leggi si fanno soltanto per cambiare; in questo caso si fanno per riparare a quella che è stata, forse quantomeno una svista legislativa a cui però non è seguito un provvedimento di ravvedimento. Una situazione che invece deve essere ristabilita…. Non si può infatti non consentire ad un cittadino di poter essere cittadino”.

Massimo Veccia ha poi letto un messaggio che Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri  della Camera, ha inviato non avendo potuto presenziare di persona all’evento. Nella lettera, Tremonti ha sottolineato la rilevanza della proposta in innumerevoli settori, tra cui quello economico: “Il riacquisto della cittadinanza italiana, oggetto della proposta di legge è giusto e sentito. Dal 1997, ultimo anno in cui è stato possibile riacquisire la cittadinanza italiana, non sono stati più concessi i termini per la riapertura della cittadinanza. La tua proposta riaprendo i termini fino al 31 dicembre 2027 è molto importante in termini politici, sociali ed economici. Il riacquisto della cittadinanza consente infatti di valorizzare i legami identitari rafforzando le relazioni tra la cittadinanza italiana e la cittadinanza residente all’estero. Si apre così una nuova frontiera di opportunità tanto per l’economia italiana, sempre più attiva nella valorizzazione del made in Italy, quanto per le associazioni italiane nel mondo, da sempre attive nell’alimentare la fiamma identitaria delle origini italiane. La crescita della comunità degli italiani nel mondo può essere un volano importante per la valorizzazione delle nostre eccellenze; per la salvaguardia delle nostre tradizioni fuori dei confini nazionali; infine anche per il turismo delle radici”

La parola è andata poi all’onorevole Antonio Di Giuseppe il quale ha evidenziato al contempo la novità e l’importanza della proposta. “Per me questo è un giorno di festa perché dopo decenni che si era perpetrata un’ingiustizia che era quella della perdita da parte di cittadini italiani del loro passaporto, è stata messa una prima infrastruttura per poterla cancellare”. Di Giuseppe ha poi esposto il disegno di legge, definendone i vantaggi. “Benefici relazioni sociali ed economiche con i numerosi italiani all’estero; il legame identitario è catalizzatore per la promozione di servizi per gli italiani all’estero. Questo governo ha manifestato più volte la volontà di valorizzare il made in Italy, elemento fondamentale per lo sviluppo della nostra economia. Personalmente credo che questa valorizzazione possa facilitare i legami commerciali con tutti i numerosi cluster di cittadini italiani che vivono all’estero”.

Di Giuseppe ha successivamente letto una lettera inviatagli quando era presidente del Comites da parte di un italiano all’estero molto legato alla Patria, ora scomparso, il quale segnalava la sofferenza per l’impossibilità di riacquistare la cittadinanza italiana. “Quando l’ho ricevuta ho deciso che questa sarebbe dovuta essere, nel caso fossi stato eletto, la mia prima battaglia”.

Nel corso del dibattito, Di Giuseppe ha affermato poi l’importanza di una riformulazione delle modalità di voto degli italiani all’estero, aprendosi al voto elettronico, definita “l’unica riforma valida” in tal senso.

“La cosa che viene dopo è la riorganizzazione dell’area consolare, diplomatica nel mondo: tutto quello che in Italia è diviso in tanti uffici pubblici e di servizio, noi ce lo abbiamo in un consolato. Il problema è che i consolati vanno valorizzati. Bisogna riorganizzare la mappa dei servizi per gli italiani all’estero”, ha concluso poi Di Giuseppe.

Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Giangiacomo Calovini, capogruppo FdI in Commissione Affari esteri, il quale si è soffermato in particolare sul supporto e la valorizzazione delle comunità italiane all’estero: Ci siamo confrontati molto in queste ultime settimane su come le comunità degli italiani all’estero siano cambiate nel corso degli anni e cresciute. Queste collettività sono diventate fiori all’occhiello”. (Alessio Mirtini- Inform)

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