TERZO SETTORE
La soddisfazione del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti: “Un importante sostegno alla costruzione di un buon futuro dell’Italia fondato su una società inclusiva”
ROMA – Approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati la riforma del Terzo Settore, provvedimento lungamente atteso e dedicato al mondo del volontariato e del no profit.
Per il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti si tratta di “un passo avanti” e di un “tassello essenziale delle nuove politiche sociali italiane”, una riforma tesa superare le normative che sino ad oggi “erano di derivazione fiscale e non tutelavano in modo universale quelle fasce più deboli della popolazione”.
“Con la riforma – aggiunge Poletti – si definiscono misure per favorire la partecipazione attiva e responsabile delle persone, con importanti elementi di novità per tutto il mondo dell’associazionismo, compresa l’impresa sociale; senza dimenticare l’introduzione del Servizio civile universale, cioè aperto a tutti e su base volontaria, per offrire ai giovani tra i 18 ed i 28 anni l’opportunità di realizzare esperienze di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva il cui valore formativo possa essere riconosciuto in ambito universitario e nel lavoro”.
Per il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba si tratta di “un’altra sfida vinta”, dopo “un percorso ad ostacoli durato circa due anni e fatto di dialogo, audizioni, coinvolgimento, ma che credo raccolga le istanze che le associazioni, le cooperative, le imprese sociali, gli enti e i giovani ci hanno trasmesso”. Tra le novità richiamate “la riforma dei Centri di Servizio per il Volontariato, o l’introduzione di misure agevolative volte a favorire gli investimenti delle imprese e delle cooperative sociali, l’istituzione del Servizio Civile Universale, la revisione dei criteri di accesso all’istituto del 5 per mille, la nascita della Fondazione Italia Sociale”.
“Anche il nostro Paese predispone uno strumento universalistico capace di coinvolgere e far agire insieme istituzioni e organizzazioni sociali che guarda a tutti i cittadini per la lotta alla povertà – conclude Poletti, che ritiene l’intervento “un importante sostegno alla costruzione di un buon futuro dell’Italia fondato su una società inclusiva”. (Inform)