LEGGE DI STABILITÀ
“Un importante lavoro corale che ha portato a raggiungere importanti risultati su tematiche di interesse per i nostri connazionali all’estero”
ROMA – Aldo Di Biagio, senatore di Ap eletto nella ripartizione Europa, segnala come si avvii a conclusione anche in Senato l’iter di approvazione della legge di stabilità 2016, provvedimento in cui rileva “ un non trascurabile lavoro di coordinamento con i colleghi parlamentari eletti all’estero, con i quali sono state condivise molte e significative proposte di emendamento”. Per Di Biagio si è trattato dunque di “un percorso di attenzione continuativa che, sebbene migliorabile, ha rappresentato un valore aggiunto soprattutto sul fronte delle problematiche degli italiani all’estero”.
“In questa prospettiva – continua – si colloca l’approvazione degli emendamenti per incremento delle risorse finanziarie destinate al funzionamento dei Comites e del Cgie, per la salvaguardia dei nostri Istituti di cultura all’estero e il riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia anche ai lavoratori extra Ue, nonché rifinanziamento triennale delle leggi a tutela degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia e della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia”.
“Anche con riferimento all’operatività delle nostre Camere di Commercio all’estero – prosegue Di Biagio, – alla Camera in continuità con quanto fatto al Senato si è avuta un attenzione particolare prevedendo lo stanziamento di un milione di euro per sostenere le piccole e medie imprese nei mercati esteri e la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi nonché per incrementare la presenza e la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i mercati e presso i consumatori internazionali, al fine di contrastare il fenomeno dell’italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari italiani”.
Il senatore si dice in definitiva soddisfatto “per l’importante lavoro corale che ha portato a raggiungere importanti risultati su tematiche di interesse per i nostri connazionali all’estero. Una best practice – annota – che sarà certamente riferimento per i lavori futuri”. (Inform)