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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al via la discussione sulle linee generali del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Israele in materia di pubblica sicurezza

CAMERA DEI DEPUTATI

Il contenuto del disegno di legge, già approvato dal Senato, è stato illustrato in Aula dal relatore Marco Fedi (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide)

 

ROMA – Avviata alla Camera dei Deputati la discussione sul provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Israele in materia di pubblica sicurezza, fatto a Roma il 2 dicembre 2013, approvato dal Senato il 12 gennaio scorso (vedi http://comunicazioneinform.it/laula-approva-la-ratifica-dellaccordo-fra-italia-e-israele-in-materia-di-pubblica-sicurezza/).

Ad illustrarne i contenuti, il relatore Marco Fedi (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), che ha rilevato come l’Accordo in esame risponda all’esigenza di “migliorare la cooperazione operativa tra le forze di sicurezza di Italia e Israele, al fine di garantire il mantenimento della sicurezza reciproca e prevenire e combattere la criminalità transnazionale e il terrorismo”. Le autorità competenti individuate dall’intesa sono il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, per l’Italia, e il Ministero della pubblica sicurezza, per Israele.

Tra gli ambiti della cooperazione sono inclusi la criminalità organizzata, il traffico di sostanze stupefacenti, la migrazione illegale, la tratta di persone e quella di armi, nonché i reati di natura economica e il terrorismo.

L’Accordo – rileva Fedi – definisce quindi le modalità per lo svolgimento della cooperazione bilaterale, prevedendo, tra l’altro, lo scambio di informazioni e di prassi operative, lo svolgimento di operazioni congiunte quale supporto ad iniziative informative e investigative, nonché lo scambio di dati su persone sospette e sulle organizzazioni criminali operanti nei due territori. Sono disciplinate le modalità per le richieste di assistenza e i casi per opporre un rifiuto a tali richieste nelle situazioni pregiudizievoli per la sovranità, la sicurezza e l’ordine pubblico di una delle due parti.

Inclusi anche alcuni articoli dedicati alla protezione dei testimoni e dei loro familiari, ai limiti all’uso dei dati personali e al distacco di esperti per la reciproca sicurezza.

L’intesa dispone, altresì, la possibilità per le autorità competenti di concludere accordi di esecuzione, regola la gestione delle spese ordinarie e disciplina le modalità per le composizioni di eventuali controversie interpretative o applicative dell’Accordo stesso, la durata, l’entrata in vigore e le modalità per la sua eventuale modifica.

Il relatore sollecita una rapida approvazione del provvedimento che “contribuirà a rafforzare un quadro di relazioni bilaterali tradizionalmente intense non solo sul piano politico-diplomatico, ma anche sul versante della cooperazione a livello di enti locali, della collaborazione culturale e degli scambi in campo commerciale”.

Il seguito del dibattito viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)

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