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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al via alla Farnesina la XV Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo

FARNESINA

 

ROMA – Alla Farnesina ha preso avvio la XV Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo dedicata al tema “La diplomazia italiana al servizio del Paese in un mondo che cambia”. “Diplomazia, servizio, cambiamento”, sono le tre parole chiave sottolineate in apertura dal Segretario Generale della Farnesina Ettore Sequi che ha rilevato come la rapida sequenza delle recenti crisi abbia probabilmente sancito uno spartiacque: il tratto saliente del presente è una transizione fatta di mutamenti veloci. Balcani occidentali, Mediterraneo e Africa ma anche il ritorno della guerra in Europa con il conflitto tra Russia e Ucraina: queste le questioni ripercorse da Sequi che ha parlato di “sicurezza e credibilità degli strumenti utilizzati dall’Italia, del ruolo nella NATO e del ruolo stesso dell’Europa”. Sequi ha anche parlato dei valori primari dell’italianità. “Siamo per nostra natura inclini al dialogo e nel tempo abbiamo affinato approcci multilaterali per rispondere alle sfide globali facendo tesoro del nostro patrimonio culturale. La diplomazia ha per l’Italia un rapporto tra costo ed efficienza tra i più favorevoli. I diplomatici sono al servizio del Paese per promuovere l’Italia e i suoi interessi nazionali. Un ruolo da svolgere con spirito di sacrificio”, ha sottolineato Sequi. A seguire da una giovane diplomatica è stato letto il messaggio di saluto inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha ricordato come la Conferenza rappresenti un appuntamento importante per tracciare un bilancio soprattutto in un contesto di nuovi conflitti come quello tra Russia e Ucraina. “Alla diplomazia spetta il difficile compito di tutelare un patrimonio difficilmente conquistato tra integrazione europea e collocamento nel quadro dell’Alleanza atlantica”, ha dichiarato Mattarella non dimenticando però anche quanto sta avvenendo in Iran in queste settimane. “Ci troviamo di fronte a cambiamenti climatici, crisi alimentare e flussi migratori: per tutto questo serve più diplomazia”, ha aggiunto Mattarella evidenziando come dalla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico dipenderà parte della prosperità futura dell’Italia. Mattarella ha infine parlato di “un incessante lavoro per gli italiani all’estero, tra comunità storiche e nuova emigrazione: per tutti loro la rete diplomatico-consolare resta un punto di riferimento insostituibile”.  Ha poi preso la parola Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani che si è soffermato sulla  carenza di personale nella rete dei consolati all’estero, segnalando come con la legge di bilancio si siano impegnate risorse per aumentare il numero di dipendenti del Ministero e il numero di contrattisti all’estero. Il Ministro ha poi ricordato l’uccisione dell’ Ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci che hanno dato la vita per la Patria, a loro saranno dedicate rispettivamente una scalinata e una sala dell’Unità di crisi all’interno della Farnesina. “La politica estera – ha continuato Tajani – non è un privilegio di questo Ministero ma ne sono protagonisti i tanti italiani nel mondo. La politica estera deve essere la proiezione dell’Italia nel mondo e bisogna far contare di più nel sistema internazionale il nostro Paese. L’Europa rappresenta il nostro futuro e la nostra migliore tutela”. Il Ministro ha poi sottolineato come queste giornate della Conferenza servano a preparare il lavoro della Farnesina per il prossimo anno: la prima priorità sarà una presenza più forte dell’Italia e per questo si è deciso di incrementare il numero di diplomatici italiani a Bruxelles presso l’Unione europea dove l’Italia è il secondo Paese manifatturiero. Tajani ha quindi parlato della questione migratoria che “non è una questione italiana ma europea: abbiamo due corridoi attraverso cui arrivano decine di migliaia di persone, quello mediterraneo e quello balcanico”, ha aggiunto il Ministro ricordando che c’è poi anche una questione energetica. Sul fronte diplomatico Tajani ha evidenziato come “un’altra stella polare è l’Alleanza atlantica che continua a garantire libertà: l’Italia sostiene un multilateralismo efficace”. Il Ministro ha inoltre ricordato la candidatura dell’Ucraina a entrare nell’UE e la necessità di partecipare alla ricostruzione di questo Paese. Stesso discorso vale anche per diversi Paesi dei Balcani che possono essere candidati a entrare nell’UE. Su questo punto, Tajani ha anticipato che un prossimo evento a Trieste sarà incentrato proprio sul ruolo dell’Italia nei Balcani. Sulle questioni migratorie dall’Africa ha ricordato poi la cosiddetta area mediterranea allargata dove occorre raggiungere una stabilità politica diffusa. Quindi nel vicino Oriente occorre altresì favorire un accordo tra israeliani e palestinesi. Da non dimenticare, infine, secondo il Ministro, il Sudamerica dove vivono tantissimi italiani e dove ci sono altrettanto numerosissimi italo-discendenti, uno sguardo va inoltre proiettato anche all’area indo-pacifica. Tajani ha voluto in conclusione sancire come sia prioritario promuovere la candidatura di Roma per Expo 2030. A seguire l’intervento del Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “La politica – ha evidenziato Metsola ha iniziato la sua carriera come diplomatica prima di transitare alla politica – significa parlare chiaro e dire ai cittadini come stanno le cose”. “I diplomatici devono fornire ai politici le informazioni di cui hanno bisogno per prendere le giuste decisioni e quindi politica e diplomazia sono due facce della stessa medaglia. Servono decisioni politiche e diplomatiche coraggiose perché stiamo vivendo un periodo critico con aggressioni militari sul nostro continente e con ulteriori turbolenze derivate dalle crisi energetiche”.

Metsola, dopo aver rilevato che si risponderà con fermezza a chi possa pensare che l’Europa sia corruttibile,  ha sottolineato come la riforma del mercato energetico comune, che porterà crescita, vada reso a prova di futuro. Per la Presidente del Parlamento Europeo un’altra priorità europea è rappresentata dal continuare a lavorare per trovare un accordo su una politica migratoria comune. Metsola ha ricordato infine come sia una missione del Parlamento europeo trovare una soluzione al caso di Giulio Regeni. (Inform)

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