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Al Senato l’esame del ddl per il rinvio del pagamento

 IMU
Al Senato l’esame del ddl per il rinvio del pagamento
Accolto dal governo un odg di Aldo Di Biagio (Sc) e Claudio Zin (Maie) per una revisione dell’applicazione dell’imposta alle abitazioni dei connazionali residenti all’estero

ROMA – Nell’ambito del proseguimento al Senato dell’esame del ddl recante interventi urgenti anche in tema di sospensione dell’Imu il governo ha accolto stamani un odg presentato da Aldo Di Biagio, eletto per Scelta Civica nella ripartizione Europa, e Claudio Zin (Maie – ripartizione America meridionale) che impegna l’esecutivo a rivedere il calcolo dell’imposta dovuta per le abitazioni dei connazionali residenti all’estero nell’ambito della complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare. La revisione riguarda in particolare il principio di discrezionalità oggi affidato ai Comuni nell’applicazione dell’aliquota all’immobile – come prima o seconda casa – e sollecita il riconoscimento automatico delle unità immobiliari possedute dai residenti all’estero come “abitazione principale”.
“L’impegno del Governo – spiega Di Biagio – è un gesto di coerenza normativa oltre che di tutela dei diritti dei nostri connazionali, che spesso sono proprietari di piccole abitazioni, per lo più lasciti ereditari e luoghi di incontro di famiglie e che non possono e non devono continuare ad essere qualificate come abitazioni secondarie, né continuare ad essere l’oggetto su cui prende forma una discriminazione, non soltanto tra cittadini in patria e quelli all’estero, ma anche e soprattutto tra quelli residenti all’estero in virtù di un incomprensibile principio di discrezionalità dei comuni”. Per l’esponente di Scelta Civica si tratta di una “situazione, con i riflessi socio-economici che comporta, che rischia di compromettere il legame tra il cittadino e la patria” e su cui occorre intervenire.
“Ci è sembrato subito chiaro che in questo provvedimento non sarebbe stato possibile rettificare la confusa normativa in materia di riconoscimento dell’Imu per le abitazioni in Italia dei nostri connazionali residenti all’estero e iscritti all’Aire, anche perché si sarebbe limitato ad un intervento spot che non avrebbe apportato un riconoscimento sul lungo periodo – rileva Di Biagio, ribadendo l’impegno a vigilare per un più equilibrato trattamento della materia nel provvedimento di riordino della disciplina fiscale in materia immobiliare. (Inform)
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