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Al Sacrario Militare di Trento, restituite alla famiglia le spoglie dell’Alpino Rodolfo Beretta

GRANDE GUERRA

TRENTO – Il Sacrario Militare di Trento ha ospitato la funzione religiosa di commemorazione e resa degli Onori del Caduto della Prima Guerra Mondiale Rodolfo Beretta, ritrovato lo scorso anno da alcuni escursionisti sul Ghiacciaio dell’Adamello a 3200 metri di quota. I resti dell’Alpino sono stati restituiti alla famiglia.

Alla cerimonia ha partecipato il Commissario Generale, gen. Alessandro Veltri. Presenti, fra gli altri, il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il rappresentante del Commissario di Governo della Provincia Autonoma di Trento Cristiana Marcozzo, una folta rappresentanza di Associazioni combattentistiche e d’Arma, oltre alle rappresentanti del Corpo Nazionale delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana con cui è stato reso operativo l’accordo siglato con il Commissariato Generale, per la custodia e la valorizzazione dei Sacrari Militari e nello specifico di quello di Trento.

Tale significativa e folta partecipazione è stata evidenziata dal Commissario Generale nel suo breve intervento quale “prova del fatto che i 100 anni trascorsi dagli eventi tragici della Grande Guerra hanno solo rafforzato il ricordo e l’attenzione per coloro che hanno donato la vita per la Patria”.

Il Generale Veltri ha “portato il saluto e la sincera vicinanza del Ministro della Difesa ai familiari del Caduto e a tutti i presenti”, concludendo con un “pensiero di profondo affetto e totale rispetto per tutte le famiglie che hanno saputo attendere e che hanno la forza di continuare a farlo con fede, tenacia e fiducia”.

Al termine della Messa sono stati resi al Caduto i solenni Onori militari da parte di un picchetto armato interforze e le spoglie di Beretta, unitamente ad un Tricolore benedetto dal Cappellano Militare, sono state affidate dal Gen. Veltri ai familiari presenti, giunti a Trento da Besana in Brianza (MB) accompagnati dal Sindaco, Sergio Gianni Cazzaniga.

Il feretro, seguito dai familiari, dal Sindaco di Besana in Brianza e da numerosi concittadini, è partito, scortato da motociclisti della Polizia Locale di Trento, alla volta del paese natio, dove il giorno successivo è stato tumulato nel locale cimitero, nel monumento dedicato ai Caduti.

Successivamente, il Generale Veltri ha raggiunto Palazzo Thun dove, accompagnato dal responsabile dell’Ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento, Franco Nicolis, ha visitato una mostra allestita con reperti appartenuti a militari italiani e austro ungarici, tra cui gli oggetti personali ritrovati insieme al corpo di Rodolfo Beretta, che hanno consentito allo stesso Nicolis l’identificazione. (Inform)

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