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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al passo del Tonale il 55esimo pellegrinaggio degli Alpini

MEMORIA

TRENTO – Folla ieri mattina al passo del Tonale per il 55esimo pellegrinaggio dell’Ana-Associazione Nazionale Alpini, dopo la cerimonia tenutasi il giorno prima sul ghiacciaio dell’Adamello, presso l’ Altare del Papa, dedicata come sempre a tutti i caduti della Grande guerra.

Nato nel 1963 per iniziativa delle Penne Nere di Trento e Vallecamonica, il pellegrinaggio di quest’anno, nel centenario della fine della Prima guerra mondiale, è dedicato “al soldato ignoto dell’Adamello”, qualsiasi fosse la divisa indossata. Una cerimonia sentita e toccante, dunque, quella del Tonale, fatta di gesti di grande importanza simbolica – la sfilata delle colonne alpine fino ai piedi del Sacrario ai caduti, l’alzabandiera, l’esposizione dei labari, la deposizione delle corone – ma anche di parole.

“Cento anni fa – ha detto il presidente della provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – qui sono caduti tanti giovani che si erano combattuti non per loro scelta, ma per scelta di chi pensava che le divergenze e i conflitti potessero essere risolti con la guerra, le trincee, i reticolati. Oggi, noi, qui, con gli alpini e i kaiserjager, nel ricordo di tutte le vittime, indipendentemente dalla divisa indossata, siamo chiamati a fare una scelta chiara. Ed è la scelta di essere vicini a chi ha bisogno, di non voltarci dall’altra parte, di costruire la pace, il dialogo, la riconciliazione, guardando al futuro”. Parole e concetti ripresi anche negli altri discorsi ufficiali, fra cui quello della sindaca di Vermiglio Anna Panizza, del presidente della sezione Ana di Trento Maurizio Pinamonti, del presidente dell’Ana nazionale Sebastiano Favero. (Inform)

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