giovedì, 21 Novembre, 2013 in
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CONCORSI
Promosso da ministero dell’Istruzione e Centro studi Paolo Borsellino
Al Parlamento Europeo la premiazione del concorso “Quel fresco profumo della libertà”
Menzione speciale per il film “Di là dal muro” realizzato dalla regista Tilde Di Dio all’interno del carcere siciliano di Enna
BRUXELLES – Sarà premiato il 4 dicembre prossimo a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, il film “Di là dal muro” realizzato dalla regista Tilde Di Dio all’interno del carcere siciliano di Enna. Il lungometraggio, con protagonisti gli stessi detenuti, ha ricevuto una menzione particolare al merito nell’ambito del concorso “Quel fresco profumo della libertà”, promosso dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Centro Studi Paolo Borsellino. A redigere il lavoro il Centro territoriale per l’educazione permanente che ha sede presso il nuovo I.C. “E. De Amicis”.
Alla cerimonia di premiazione parteciperà il dirigente scolastico Filippo Gervasi, insieme alle insegnanti Ardica e Rossella Bonfissuto, che hanno collaborato al progetto. “Di là dal muro” è già stato proiettato nel cortile del Quirinale nell’ambito della cerimonia di inaugurazione dello scorso anno scolastico a Roma. Il film, realizzato grazie alla disponibilità di Letizia Bellelli, direttore del carcere, da sempre aperta ad iniziative culturali che coinvolgono i detenuti, racconta brandelli di storie di questi ultimi, tra cui molti immigrati, le loro ansie, le loro speranze ma anche i dolori di carcerazioni spesso figlie solo della miseria. Un’occasione di incontro tra il mondo di chi è recluso e il mondo esterno, per conoscere e capire, per tentare di diminuire il senso di isolamento ed esclusione ed affermare il “diritto di far sentire la propria voce” rivendicando il senso di una liberta che sia libertà di “vivere” con dignità ogni momento e condizione. Nel cortometraggio i detenuti sono narratori, attori, sceneggiatori, ma anche collaboratori e tecnici.
“La scuola carceraria è un laboratorio di idee che produce sempre grandi prodotti – dice il dirigente Gervasi. – Siamo contenti di questa menzione speciale nell’ambito di un concorso che premia l’alta qualità le caratteristiche innovative insieme alle esperienze dirette sul campo, perché crediamo nel valore di una scuola nuova che, specie nel caso dei detenuti, passa non solo da nozioni didattiche ma da esperienze che ridanno fiducia nel valore delle istituzioni, per un personale percorso di riabilitazione che crei i presupposti per un’efficace processo di reinserimento ed integrazione nella società”. (Inform)



