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“Al lavoro! La migrazione trentina verso il Tirolo del nord nel XIX secolo”: mostra alle Gallerie di Piedicastello di Trento

ITALIANI ALL’ESTERO

Dal 17 dicembre al 16 aprile

Il 17 dicembre spettacolo “Come un fiume: viaggiatori dell’impero. Ieri emigranti, oggi cittadini d’Europa”

 

TRENTO – “Al lavoro! La migrazione trentina verso il Tirolo del nord nel XIX secolo”. Apre i battenti il 17 dicembre a Trento –  presso le Gallerie di Piedicastello della Fondazione Museo Storico del Trentino – la mostra che  racconta la migrazione trentina verso la parte settentrionale del Tirolo e indaga questo fenomeno da una prospettiva nord tirolese mettendone a fuoco le ricadute sociali, economiche e politiche.

La mostra, realizzata dal Museo dell’Arte Popolare Tirolese di Innsbruck in cooperazione con il Centro Migranti del Tirolo (ZeMiT) è stata allestita  a Innsbruck nel 2021 per l’Anno dei Musei dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

“Sin dal tardo Medioevo  – spiegano dalla Fondazione Museo Storico del Trentino – il Tirolo è un  territorio plurilingue. Intenso è il contatto tra le aree di lingua tedesca e quelle di lingua italiana, diversità culturali e linguistiche caratterizzano la vita della comunità.

Nel XIX secolo, sulla scia dei cambiamenti socio-economici, si rafforza il movimento migratorio. Molti abitanti del Trentino si spostano verso la parte settentrionale del Tirolo e trovano lavoro nella costruzione della rete ferroviaria, nel settore edile e tessile, o compiono qui gli studi universitari. In seguito l’italianizzazione e le ideologie nazionalistiche sono un terreno fertile dove attecchiscono gli estremismi, e i conflitti sociali vengono reinterpretati come problemi linguistici.

L’incapacità delle élite politiche di concedere un’autonomia al Trentino favorisce ulteriormente l’esasperarsi di tali posizioni. Le tensioni raggiungono l’apice nel 1904 con i “Fatti di Innsbruck“, come vengono ricordati i sanguinosi scontri in cui si affrontarono studenti tedeschi di matrice nazionalistica e studenti di madrelingua italiana.

Nel Tirolo l’elemento italiano verrà percepito sempre più come un corpo estraneo, ma esso ha contribuito sino ad oggi a plasmare l’identità tirolese”.

A corollario della mostra – che potrà essere visitata fino al 16 aprile 2023 – alle Gallerie il  17 dicembre alle ore 18 andrà in scena lo spettacolo  “Come un fiume: viaggiatori dell’impero. Ieri emigranti, oggi cittadini d’Europa” , proposto dalla Società Filarmonica di Trento.

Attraverso canzoni, balli, fotografie, voci, cronache, viene ricostruita una intensa pagina di storia del Trentino, dove ogni casa conserva memoria di un nonno, bisnonno, zio o lontano parente costretto a lasciare il proprio paese per andare a lavorare in terre lontane appartenenti all’immenso impero Austro-Ungarico. Le musiche, che evocano un mondo europeo vastissimo dalle mille lingue e dai mille costumi, sono capaci di restituire le meraviglie che i trentini videro in mondi tanto diversi dalla loro patria. Drammaturgia e regia sono di Flora Sarrubbo; musiche a cura di Renato Morelli e del Cantiere TTT; in scena Diletta La Rosa, Oscar Bettin, Elida Bellon e Giulia Prete. Con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e In collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino (Inform)

 

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