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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al CSER la presentazione del Portale Romano sulle Migrazioni (www.portaleromanomigrazioni.com)

IMMIGRAZIONE

Da Centro Studi Emigrazione Roma, IDOS – Immigrazione Dossier Statistico e Camera di Commercio di Roma

Il navigatore potrà consultare e scaricare 293 file, composti da 175 capitoli e 118 tabelle statistiche.

Feroci (Caritas di Roma ) : “Tra 2 giorni celebreremo la Giornata mondiale del rifugiato con la consapevolezza che a Roma quasi 7.000 richiedenti asilo vivono per strada”

 

ROMA – E’ stato presentato questa mattina a Roma, presso la sede del CSER – in via Dandolo 8, il primo Portale Romano sulle Migrazioni (www.portaleromanomigrazioni.com ). Il Portale, allestito per divulgare la conoscenza degli studi e delle statistiche sulle migrazioni a Roma e nel Lazio, è nato su iniziativa del  CSER – Centro Studi Emigrazione Roma, e IDOS – Immigrazione Dossier Statistico, grazie al contributo della Camera di Commercio di Roma. Al tavolo dei relatori, per illustrare questa nuova realtà  ai giornalisti e addetti de settore, René Manenti, direttore del CSER, Ginevra Demaio, curatrice del “Osservatorio Romano sulle Migrazioni” IDOS, Mons. Enrico Feroci, direttore Caritas diocesana di Roma, e Lorenzo Tagliavanti, vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, a testimoniare l’impegno della Camera di Commercio per lo studio e l’operatività nel settore delle migrazioni.

Ha coordinato i lavori Franco Pittau il presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS. Pittau, il primo a prendere la parola, ha spiegato il perché di questo il nuovo “strumento”, da oggi consultabile nel Web. Un mezzo che va a completare il materiale cartaceo che l’Osservatorio produce, perché va a facilitare la ricerca dei dati elaborati in 10 anni di attività. “Migliaia di pagine – ha spiegato Pittau – che non sempre rendono la ricerca agevole nel reperire un documento, un qualcosa prodotto nel passato. Esigenza, quella di allestire il Portale, dettata anche dal crescente numero di richieste pervenute al Centro  attraverso telefonate e mail. Così insieme al sirettore del CSER padre Renè Manenti – ha continuato Pittau – si è pensato di usare Internet, la rete, la tecnologia veloce per facilitare la ricerca, agevolando non solo il lavoro interno, ma fornendo uno strumento in più a tutti. Le ricerche che prima portavano via tempo, data la mole di documenti prodotta nel decennale corso dell’attività del centro Studi, ora possono essere smaltite in un arco di tempo più limitato. Per Pittau, che appartiene alla generazione della carta stampata, il libro è sempre qualcosa legato alla sfera affettiva – si sfoglia si fanno le orecchiette,  però il libro – ha precisato  – va completato e l’abbiamo completato con questa gamma digitale. Con il nostro bravo Web Master abbiamo cercato di rende il Portale il più accessibile e semplice possibile”-.

A seguire l’intervento di Manenti che ha ribadito la ricchezza dei contenuti che il portale raccoglie “un sacco di contributi a livello scientifico, oltre alle presentazioni sul tema della realtà delle migrazioni”. In modo particolare considerando il territorio di appartenenza, il Portale si concentra nell’area romana, estendendosi al resto della regione, includendo tutte le provincie. “Questo lavoro ha posto due riflessioni – ha continuato Manenti – cercando di interpretare quella scientifica da un lato e dall’altro l’impegno pratico, cioè rivolgendosi a coloro che lavorano con i migranti. Una realtà scientifica resa contemporanea attraverso l’uso dei nuovi sistemi di comunicazione immediata”. Ginevra Demaio, la curatrice dell’Osservatorio, ha spiegato tecnicamente la funzionalità del sito. Il Portale, nato dalla collaborazione di tre soggetti: i due Centri Studi IDOS e CSER e la collaborazione della Camera di Commercio di Roma, iniziata dieci anni fa, da in primis la possibilità di collegarsi con queste realtà. La Demaio ha sottolineato in particolar modo che l’accesso è gratuito, cioè non ci si deve iscrivere. Il navigatore potrà consultare e scaricare 293 File, composti da 175 capitoli e 118 tabelle statistiche. Quaranta parole chiave, che spaziano sui vari aspetti del fenomeno migratorio, consentono la facilitazione della ricerca che può essere indirizzata per territorio (Lazio, Provincia di Roma, le altre Provincie del Lazio, Comune di Roma, diviso per Municipi, e altri Comuni del Lazio). Inoltre per tutti quelli interessati all’impegno formativo, attraverso un file specifico (power point), si possono scaricare i percorsi didattici che fanno riferimento ai dati contenuti negli ultimi quattro Rapporti dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni. A disposizione degli utenti anche le riflessione sul fenomeno dell’immigrazione a firma di Mons. Feroci, direttore della Caritas di Roma, e gli editoriali realizzati dalla Camera di Commercio di Roma che affronta il tema dal punto di vista economico. “Indubbiamente -. ha affermato la Demaio – si è dovuto fare una scelta soffermandosi per il momento sugli anni più recenti. L’ultimo rapporto del 2013 è stato inserito in sintesi” . All’interno c’è anche una sezione dedicata alla Bibliografia. La prospettiva degli organizzatori è la possibilità di digitalizzare le oltre 3.000 pagine che costituiscono le dieci edizioni dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni.

Il fenomeno migratorio purtroppo in Italia non viene ancora affrontato e non gli si dà la giusta valenza e peso come negli altri Paesi europei anche alla luce dei dati che produce. A fare un quadro della situazione attuale Monsignor Feroci, il quale nel suo intervento afferma che mai come in questi giorni, in queste ore, il problema deve far riflettere, ma soprattutto bisogna porre attenzione sulle persone in fenomeno migrazione. “Qualche giorno fa – ha continuato nel suo intervento accorato – abbiamo ascoltato che le nostre navi portano persone che raccolgono in mare in varie zone della nostra Penisola. Ieri è stato lanciato un appello perché improvvisamente sono sbarcati a Palermo più di 500 persone senza avvisare la Caritas della città siciliana, che si è subito attivata mettendo a disposizione chiese e ambienti chiusi. Il direttore della Caritas palermitana, don Sergio, mi ha riferito che ha visto in queste persone il volto della paura, la sofferenza, il ‘volto della morte’. In Italia –  continua Feroci  – sono arrivate più di 50.000 persone e stargli vicino è nostro dovere umano e cristiano”. Il fenomeno, visto da molti solo come un problema, non passa inosservato per quanto concerne le cifre,  su questo punto Monsignor Feroci ha ricordato il pensiero di Papa Francesco nell’incontro di sabato scorso con le Misericordie: “abbiamo a disposizione tante informazioni e statistiche sulla povertà e sulle tribolazioni umane, ma c’è il rischio di essere spettatori informatissimi e disincantati di queste realtà”.  “Affrontando la realtà della Capitale – ha proseguito Monsignor Feroci – tra 2 giorni celebreremo la Giornata mondiale del rifugiato con la consapevolezza che a Roma quasi 7.000 richiedenti asilo vivono per strada. Prendiamo l’esempio di Ponte Mammolo, dove c’è una baraccopoli, una bidonville dei tempi passati ma ancora oggi presente dove attualmente risiedono più di 400 persone, la maggior parte sono eritrei che hanno tentato di mettere su baracche con i materiali di risulta che trovano. Queste persone hanno la scabbia, ci sono le cimici, hanno la TBC, sono persone malate. Oppure, altro esempio la Romanina, nel palazzo dell’ex facoltà di Lettere dell’Università di Tor Vergata, ci vivono più di 1200 persone, sono sud sudanesi, eritrei, etiopi e somali. Si sta facendo qualcosa, ma intervenendo soprattutto con associazioni di volontariato. Non dimentichiamo Via Collatina per citare solo quelli macroscopici che conosco in maniera particolare. Continua monsignor Feroci: “ sono realtà della nostra città e le politiche e l’attenzione delle istituzioni ci sembra non siano all’altezza della nostra realtà. Ecco allora lo strumento che presentiamo oggi che integra le pubblicazioni esistenti rendendole disponibili a tutti, dati e statistiche attraverso il web, che ci fanno capire il fenomeno, quindi mi auguro sia occasione per coinvolgere oltre che informare, per partecipare oltre che approfondire”

Per ultimo ha preso la parola Lorenzo Tagliavanti, vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, che ha ribadito l’impegno e la vicinanza della struttura che rappresenta con l’Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Nel suo intervento ha sottolineato lo stupore perché a questi appuntamenti ci sono sempre e solo addetti al settore e giornalisti, e che non ci fosse nessun rappresentante delle amministrazioni, del municipio, delle banche (i migranti producono economia). Il fenomeno migratorio ha cambiato la vita sociale ma lo viviamo con un certa sufficienza. Infatti dai dati riportati da Tagliavanti è emerso che solo a Roma ci sono 51mila imprese con titolare immigrato, rappresentando l’11% del Pil. E’ un mondo che viviamo ma non lo studiamo, e soprattutto non ha quell’attenzione che merita. Per questo Tagliavanti  si è augurato che la Camera di Commercio possa continuare a impegnarsi per lo studio e la divulgazione di questo fenomeno che oramai appartiene alla nostra realtà  quotidiana. Concludendo Tagliavanti  ha auspicato che il Portale, oltre ai dati forniti dai due centri studi che hanno collaborato all’iniziativa, possa contenere anche informazioni redatte da altre realtà per avere una visione più globale del fenomeno. (Nicoletta Di Benedetto – Inform)

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