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Al Consolato generale di New York la mostra “Poetari e Frottage” dell’artista Giorgio Milani

ANNO DELLA CULTURA ITALIANA NEGLI USA
Al Consolato generale di New York la mostra “Poetari e Frottage” dell’artista Giorgio Milani
L’allestimento, inaugurato sabato dal console generale Natalia Quintavalle, è curato da Philippe Daverio
NEW YORK – È stata inaugurata presso il Consolato generale di New York la mostra “Poetari e Frottage” dell’artista Giorgio Milani, a cura di Philippe Daverio.
L’iniziativa, inaugurata sabato scorso dal console generale Natalia Quintavalle e inserita negli eventi dell’Anno della cultura italiana negli Stati Uniti, propone il lavoro dell’artista italiano dedicato alla trasformazione delle lettere di Gutenberg in opere scultoree di grande suggestione e bellezza.
I “Poetari” che caratterizzano la produzione attuale di Giorgio Milani sono frutto di un percorso che inizia a metà degli anni Sessanta e si sviluppa per l’intero ventennio successivo nello studio del rapporto tra immagine e scrittura. Esposti per la prima volta nel 1997 a Milano nella mostra “Poetari di fine Gutenberg”, organizzata dalla Fondazione Stelline con il patrocinio del Comune di Milano e curata da Tommaso Trini, si sono arricchiti negli anni con “Il Poetario Blu”, opera di grande formato che viene collocata all’interno dell’Università Cattolica di Piacenza, e con “Il Libro Poetario di Gutenberg”, realizzazione di ragguardevoli dimensioni su una suggestiva struttura ondulata che va ad abbellire l’ingresso della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza. Del 1999, in vista dell’anno giubilare, è la creazione del grande suggestivo “Jesus – Poetario, Crocifisso di fine millennio” che viene esposto presso la Fondazione Stelline di Milano ed ora si trova presso l‘Università Cattolica di Piacenza.
Milani è presente anche nel 2000 alla Galleria d’arte 2000&Novecento di Reggio Emilia con la mostra “Poetari di cielo” a cura di Luciano Caramel e, dopo un’esposizione ospitata all’Art Miami, negli Stati Uniti, nel 2002 il Druckunst Museum di Lipsia gli dedica un’importante personale. La notorietà dei suoi “Poetari” si espande anche oltre frontiera: dal 2000 ad oggi tiene, infatti, importanti mostre rispettivamente a Barcellona (Spagna), Gent (Belgio), Monaco (Germania), Lipsia (Germania), Montecarlo (Principato di Monaco), Beirut (Libano) ed a Milano, Padova, Torino, Reggio Emilia e Bologna in Italia.
Nel 2005 è invitato alla XIV Quadriennale di Roma dove espone “Opera aperta”, un grande poetario costituito da circa 1.800 fregi e caratteri tipografici, mentre nel 2006 partecipa ad un intervento di arredo urbano in Piazzetta Baciocchi a Piacenza, dove un poetario creato utilizzando autobloccanti Paver (da Milani ideati e progettati) va a costituire parte della pavimentazione stradale.
Nel 2007 espone a Milano nella sede di Agoràrte, in una mostra curata da Philippe Daverio. Lo spazio espositivo, oggi a Porta Romana, era ancora situato nelle vicinanze di via Brera, dove si trova un’altra opera realizzata dall’artista nello stesso anno: la grande fontana in marmo bianco di Carrara “Dove mormori eterna l’acqua di giovinezza”, il cui nome trae ispirazione dagli “Ossi di Seppia” di Eugenio Montale. È presente al Mart di Rovereto nella mostra: “La parola nell’arte, ricerche d’avanguardia nel ‘900. Dal Futurismo a oggi”. Nello stesso anno la Deutsche Forschungsgemeinschaft organizza a Bonn la più vasta esposizione di Poetari, cento lavori fra quadri e sculture provenienti da diversi paesi europei. Nel 2009 è fra i sedici artisti internazionali invitati a Berlino per la realizzazione di alcune opere all’interno della Biblioteca Statale Unter den Linden, mentre nel 2010 realizza a Salsomaggiore “Opera aperta fra Oriente e Occidente”, scenografica scultura-fontana in bronzo e acciaio collocata nel contesto di riqualificazione urbanistica in Piazza Lorenzo Berzieri. A Fiorenzuola d’Arda presso la Stazione ferroviaria realizza “ROSAe” scultura di 8 m in acciaio e masselli di calcestruzzo.
A Settembre 2011 inaugura la sua più grande opera-poetario, “Eco di Passi nella Memoria”, nel contesto del restauro e recupero del Campiello di Vigonovo (VE), installando sull’intera facciata dello storico edificio 190 pannelli di corten lavorati al laser con versi scelti insieme a Philippe Daverio. Nel 2013 espone a Berlino un video e cinque sculture nella mostra personale “Dalla Babele al rogo” negli spazi dell’Ambasciata italiana, e contemporaneamente, all’Istituto Italiano di Cultura, dieci poetari e frottage in una mostra intitolata “Dalla Babele al dialogo”. (Inform)
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