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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al cimitero d’onore di Amburgo-Öjendorf una cerimonia dedicata alla Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate italiane

RICORRENZE

A ricordare i caduti della Seconda guerra mondiale anche il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano

AMBURGO – Si è celebrata domenica 8 novembre al cimitero d’onore di Amburgo-Öjendorf la Giornata dell’Unità nazionale e la festa delle forze armate italiane.

A ricordare i 5.839 connazionali sepolti in loco e deceduti nel corso della Seconda guerra mondiale a nome del Comites di Hannover vi era il presidente, Giuseppe Scigliano, che ha espresso “tristezza e rabbia, per coloro che hanno perso la vita per le brutture di un sistema basato sul totalitarismo o su una falsa democrazia e per coloro che hanno dato la loro vita o hanno preso quella degli altri in nome di principi che credevano assoluti”.

“Ancora oggi si pensa di risolvere con le armi problemi che molto spesso sono provocati da aberranti ideologie o dalla disomogenea distribuzione delle ricchezze del pianeta unite all’incapacità di mediare con il dialogo e con la collaborazione dei popoli, mettendo da parte gli interessi meramente economici delle nazioni – afferma Scigliano, che ha richiamato le immagini delle popolazioni che fuggono da luoghi di guerra e sempre più bussano alle porte dell’Europa.

“Sta a noi, società civile, essere sensibili nei confronti di chi quotidianamente arriva in Europa per mettersi al sicuro dalle barbarie di una guerra che certamente non ha voluto. Sta a noi anche con eventi come questo, sensibilizzare le forze politiche affinché si possa prediligere la dialettica e la comunicazione allo scontro armato che, come sempre, arricchisce i soliti ignoti. Le guerre – aggiunge il presidente del Comites di Hannover – normalmente non hanno mai risolto i problemi, anzi al contrario molto spesso sono state le premesse di altri conflitti. Caro è il contributo che sempre si versa ed anche i nostri concittadini, qui sepolti, in terra a loro straniera – ha concluso, – sono una testimonianza del sacrificio che hanno pagato”. (Inform)

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