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“Ad occhi chiusi” – Ciclo #Vivacissimo online

MUSICA

Il 26 marzo, concerto a Buenos Aires

BUENOS AIRES (Argentina) – In un momento così fragile della nostra esistenza collettiva, sei straordinari musicisti rileggono in solo, in modo personale ed intimo, il proprio rapporto con la spiritualità. Realizzato online il 26 marzo alle ore 17 dalla Violipiano Music per l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, “Ad occhi chiusi” è un concerto documentario con affascinanti riprese ambientali e suggestivi particolari delle opere dell’artista pugliese Keziat che introducono le esibizioni degli artisti; il pianista Simone Graziano da Firenze, il chitarrista Antonio Forcione da Londra, l’arpista e cantante Giuseppina Ciarla dalla Florida (Usa), il flautista Fabio Mina dall’Emilia Romagna, il bandoneonista Daniele Di Bonaventura dalle Marche e il violinista Luca Ciarla dal Lazio, ideatore del progetto e direttore artistico della Violipiano Music.

Kezia Terracciano, in arte Keziat, nasce nel 1973 a San Severo (Puglia). Nel 1998 si laurea all’Accademia di Belle Arti di Foggia e da allora ha presentato i suoi lavori a Venezia, Roma, Parigi, Firenze, New York, Hong Kong, Amsterdam, Lussemburgo, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Washington, Toronto, Stoccarda, Perth, Kuala Lumpur, Porto, Jakarta, Milano, Helsinki, Ljubljana, Singapore, Bangkok, Miami e Johannesburg. Nel 2018 Keziat presenta la performance Music For Your Eyes a Johannesburg (Sudafrica), presso il prestigioso Centre for the Less Good Idea di William Kentridge. Recentemente la sua ultima performance In_Visible ha debuttato al MACRO, il Museo di Arte Contemporanea di Roma.

Simone Graziano è uno dei pianisti jazz italiani più interessanti degli ultimi anni. Nato a Firenze, si diploma col massimo dei voti in pianoforte classico presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e approfondisce lo studio del linguaggio jazz frequentando la Berklee School of Music di Boston. Si esibisce nei più importanti jazz club e sui palchi dei più importanti festival nazionali ed internazionali quali Umbria Jazz, Jazz&Wine of Peace, Toronto Jazz Festival, Jazzenbess, Vicenza Jazz Festival, Torino Jazz Festival, Festival Crossroads, Musicus Concentus, JazzMI, Auditorium Parco della Musica, Torrione Jazz Club, Pinocchio Jazz Club, Galway jazz Festival, Pescara Jazz, Metastasio Jazz ed ha effettuato un lungo tour in Asia nel 2016 suonando nelle più importanti venues della Cina (Xiamen, Shangai, Beijing, Shenzehn, Guahnzhou).

Acclamato come uno dei musicisti più versatili d’Europa, Antonio Forcione supera gli schemi convenzionali della chitarra avventurandosi in una ricerca che va oltre il linguaggio armonico e melodico, esplorando sopratutto le possibilità timbriche dello strumento per ricavarne sonorità uniche e affascinanti. Con la consapevolezza e la conoscenza del jazz, la sua musica si caratterizza per con influenze brasiliane, spagnole, folkloristiche e nord africane. Ha suonato in ogni angolo del pianeta con musicisti del calibro di Charlie Haden, Trilok Gurtu, Birelli Lagrene, Angelique kidjo, Sarah Jane Morris, Barney Kessel, Dominic Miller, Rossana Casale e tantissimi altri. “Hai un tocco bellissimo” (Paul McCartney)

Prima arpa della Sarasota Opera House in Florida (Usa), Giuseppina Ciarla è ugualmente a suo agio nel mondo della musica classica e nel jazz, sullo strumento e con la voce, dando vita a straordinarie rivisitazioni di classici e brani originali nei quali canta e suona l’arpa. Dopo gli studi in Italia e negli Stati Uniti, collabora con il Festival Pucciniano di Torre del Lago, il Teatro Petruzzelli di Bari e varie prestigiose orchestre negli Stati Uniti, con direttori quali Lorin Maazel, Daniel Oren, John Nashling e Victor DeRenzi. Per il Santa Fe Chamber Music Festival si è esibita con musicisti del calibro di Carol Wincec, Eddie Daniels e Marc Neikrug. Sempre attenta alla musica contemporanea si esibisce in varie esecuzioni di pezzi cameristici dedicati a lei stessa col Santa Fe New Music e con il 20th Century Unlimited, due prestigiose rassegne statunitensi.

Fabio Mina è nato a Rimini nel 1984, si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione, dedicandosi anche allo studio di strumenti a fiato di diverse parti del mondo come bansuri (flauto traverso indiano), dizi e xiao (due tipi di flauti cinesi), duduk (oboe armeno) shakuhachi (flauto giapponese della tradizione Zen), ney (flauto presente in tutto il Medio Oriente), fujara (flauto armonico di grandi dimensioni tipico in Slovacchia) e khaen (organo a bocca tailandese). Ho collaborato con Markus Stockhausen, Kudsi Erguner, Enzo Pietropaoli, Tara Boumann, Luigi Ceccarelli, Cristiano De Andrè e Vinicio Capossela.

Collaboratore storico del trombettista Paolo Fresu con il quale ha inciso anche per la ECM, Daniele Di Bonavenura è semplicemente uno dei bandeonosti europei più creativi in circolazione. Ha suonato, registrato e collaborato con Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, A Filetta, Oliver Lake, David Murray, Miroslav Vitous, Rita Marcotulli, David Liebman, Toots Tielemans, Lenny White, Robin Kenyatta, Omar Sosa, Joanne Brackeen, Greg Osby, Ira Coleman, Dino Saluzzi, Javier Girotto, Tenores di Bitti, Aires Tango, Peppe Servillo, David Riondino, Francesco Guccini, Sergio Cammariere, Lella Costa, Ornella Vanoni, Alessandro Haber, Enzo De Caro, Omero Antonutti, Giuseppe Battiston, Giuseppe Piccioni, Mimmo Cuticchio, Furio Di Castri, U.T. Gandhi, Guinga, Riccardo Fassi, Frank Marocco, Paolo Vinaccia, Pierre Favre, Jaques Morelembaum, Ivan Lins.

Violinista creativo e sorprendente, Luca Ciarla supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo, una magica seduzione acustica in perfetto equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tradizione e contemporaneità. Il suo stile inconfondibile lo ha portato ad esibirsi con successo in festival e rassegne concertistiche di jazz, classica e world music in quasi 70 paesi al mondo; dal Montreal Jazz Festival al Performing Arts Centre di Hong Kong, dal Celtic Connections in Scozia al Festival Villa-Lobos di Rio de Janeiro, dal Melbourne Jazz Festival all’Auditorium Parco della Musica di Roma. (Inform)

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