ITALIANI ALL’ESTERO
Tra i partecipanti il presidente del Comites Giuseppe Scigliano
HANNOVER – Anche il presidente del Comites di Hannover, Giuseppe Scigliano, ha partecipato all’inaugurazione delle Settimane internazionali contro il Razzismo insieme a ospiti e relatori provenienti da tutta la Germania.
Ad aprire l’evento il presidente della Bassa Sassonia, Stephan Weil, che ha rimarcato come il razzismo non sia più tollerabile in Germania, Paese in cui convivono persone provenienti da 190 diversi Paesi. Richiamata anche la necessità di combattere pregiudizi e discriminazioni ancora presenti, impegno per cui sono state formulate proposte quali la presentazione di domande anonime per la partecipazione ai concorsi e per il pubblico impiego, mentre viene stigmatizzato il risultato del recente referendum svizzero sull’immigrazione. Evidenziate infine le oltre mille manifestazioni organizzate da istituzioni, associazioni e società civile nell’ambito delle Settimane contro il Razzismo.
Ad intervenire anche la nuova incaricata del Governo federale per l’integrazione Aydan Özoğuz che ha illustrato tra i punti al centro del suo impegno il doppio passaporto per tutti gli stranieri residenti in Germania e l’incremento della comprensione interculturale. Di seguito Theo Zwanziger ha rilevato l’importanza dello sport per promuovere l’integrazione, mentre ha chiuso l’incontro l’incaricata per l’integrazione della Bassa Sassonia Doris Schröder-Köpf, che ha riassunto i progressi compiuti nell’ambito locale. Annunciata la disponibilità ad aumentare la capacità di accoglienza in Bassa Sassonia di rifugiati siriani e l’apertura nel 2015 del museo Friland, luogo di promozione del dialogo su temi come esodo, migrazione, rifugiati, integrazione etc.
Scigliano ha avuto l’opportunità di parlare in questa occasione che le incaricate per l’integrazione Schöder-Köpf e Özoğuz. Quest’ultima – riferisce il presidente Scigliano – avrebbe in particolare affermato di voler continuare a consultare le organizzazioni cui fanno a capo le diverse collettività presenti in Germania, pur non mantenendo in vita la consulta per l’integrazione e gli analoghi organismi istituita dal suo predecessore, Maria Böhmer. (Inform)