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Venerdì 19 gennaio un’iniziativa promossa dall’IIC per la serie “I Recital d’Organo dell’Università di Haifa – Stagione 2017/18”
HAIFA – In programma all’Auditorium del Museo Hecht dell’Università di Haifa venerdì 19 gennaio alle ore 11 il concerto “Da Frescobaldi a Puccini: musica per organo” del maestro Liuwe Tamminga della Basilica di San Petronio a Bologna, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Haifa per la serie “I Recital d’Organo dell’Università di Haifa – Stagione 2017/18”.
Liuwe Tamminga studia al Conservatorio di Groningen, dove si diploma nel 1977 nella classe di Wim van Beek; si perfeziona a Parigi con André Isoir e Jean Langlais. Conclude quindi gli studi in Italia, sotto la guida di Luigi Ferdinando Tagliavini.
È titolare dal 1982 degli storici organi Lorenzo da Prato (1471-1475) e Baldassarre Malamini (1596) della Basilica di San Petronio a Bologna, insieme a Luigi Ferdinando Tagliavini. Le sue interpretazioni di musica rinascimentale e barocca, in particolar modo italiana, gli sono valse consensi della critica specializzata, oltreché svariati riconoscimenti. Ha tenuto concerti in tutto il mondo e, come docente, ha svolto masterclass nelle più importanti istituzioni organarie (all’Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia, ai corsi estivi di Haarlem, a Boston, eccetera). Collabora da anni con altri importanti specialisti del settore, come Frans Brüggen, Bruce Dickey, Sergio Vartolo e con affermati ensemble quali Concerto Palatino o Odhecaton. Contribuisce alla valorizzazione e alla riscoperta di autori poco conosciuti, come per esempio Fiorenzo Maschera e, in veste di musicologo, ha curato le edizioni di opere di Marco Antonio Cavazzoni, Jacques Buus, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Giovanni de Macque ed altri autori. È curatore del Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini, nato a Bologna nel 2010 e composto da una raccolta unica per pregio e numero dei pezzi comprendente clavicordi, arpicordi, organi, clavicembali, spinette, pianoforti, strumenti automatici oltre a strumenti a fiato e popolari risalenti ai secoli tra il XVI e il XIX. (Inform)