ASSOCIAZIONI
Il progetto Bridges gode del sostegno di un consorzio di nove organizzazioni certificate dall’Unione Europea, composto da istituzioni educative e imprenditoriali di prestigio internazionale
LA PLATA – Volto a rafforzare il turismo sostenibile e l’innovazione giovanile il 20 aprile ha preso avvio l’Ideathon Bridges a Tarija, in Bolivia. L’evento, cofinanziato dall’Unione Europea, vede l’assistenza locale e il coordinamento dell’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina (ACTIA), sotto la guida di Nicolás Moretti. L’Ideathon Bridges (il cui nome completo è “Bring & Develop Good Education Systems”) è – precisa l’ACTIA in una nota – una giornata intensiva orientata allo sviluppo di competenze e alla creatività applicata come “Scuola Impresa” nel settore turistico. È pensato per valorizzare giovani tra i 18 e i 21 anni, che lavorano in squadra utilizzando metodologie agili come il Design Thinking per generare soluzioni innovative a problematiche reali del comparto turistico. Questo primo incontro a Tarija, con un centinaio di giovani partecipanti, segna l’inizio di un ambizioso progetto che -prosegue ACTIA – coinvolgerà complessivamente 300 ragazzi e ragazze della regione latinoamericana. L’iniziativa proseguirà in Messico, con altri 100 partecipanti, e a Rosario, in Argentina, anch’essa con un centinaio di studenti. Le date precise di svolgimento nei due Paesi saranno comunicate dall’ACTIA prossimamente. L’obiettivo centrale di questa espansione è integrare questi 300 giovani nello sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali che colleghino strategicamente Bolivia, Messico e Argentina con l’Italia, potenziando così l’impatto territoriale e umano che ACTIA promuove in questo progetto dell’Unione Europea. Il progetto Bridges gode del sostegno di un consorzio di nove organizzazioni certificate dall’Unione Europea, composto da istituzioni educative e imprenditoriali di prestigio internazionale. Il gruppo di partner è guidato da Tiber Umbria Comett (Italia) e comprende inoltre la Camera di Commercio Italiana di Rosario (Argentina), Artes Srl, la Camera di Commercio di Tarija (Bolivia), l’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina (ACTIA), che agisce come ente organizzatore dell’Ideathon, l’Associació Empresarial Projectes L’Alqueria Educatius (ALPE) della Spagna, l’Università Nazionale di Rosario (UNR), l’Istituto di Formazione e Produttività per il Lavoro dello Stato di Oaxaca (ICAPET) del Messico e l’organizzazione DIMITRA della Grecia. A capo di questo consorzio europeo si trova Tiber Umbria Comett (TUCEP), un’organizzazione con sede a Perugia che si è affermata come punto di riferimento nel trasferimento di conoscenze tra il mondo accademico e quello produttivo.
Il Tiber Umbria Comett Education Programme è un’associazione senza scopo di lucro che riunisce 12 università italiane, numerose imprese ed enti pubblici. Dal 1992 la sua missione è promuovere e sviluppare la cooperazione tra università e mondo del lavoro attraverso progetti di ricerca e formazione orientati a favorire innovazione e qualità nell’istruzione, nonché inclusione sociale, spirito imprenditoriale e valori europei a livello regionale, nazionale ed europeo. Con una lunga esperienza nella formazione professionale e nello sviluppo tecnologico, TUCEP rappresenta l’asse portante che garantisce che le metodologie applicate nell’Ideathon Bridges, come il Design Thinking, si traducano in competenze concrete per i giovani. Il suo ruolo è fondamentale per connettere la visione dell’Unione Europea con le esigenze territoriali, apportando l’esperienza tecnica necessaria affinché ogni progetto sia sostenibile e scalabile. Da parte sua, l’organizzazione ART&S (Azione Ricerca Territorio & Sviluppo), anch’essa con sede in Umbria, contribuisce con il proprio vasto know-how nell’“animazione economica territoriale”. Questa realtà è specializzata nella consulenza strategica e nella ricerca socioeconomica, fungendo da architetto tecnico capace di tradurre idee innovative nella realtà locale. La sua partecipazione al progetto è decisiva per garantire che le sfide affrontate in Bolivia, Argentina e Messico — dalla valorizzazione dei festival tradizionali al turismo ancestrale — rispettino l’identità culturale e producano un impatto economico tangibile nelle comunità coinvolte. La partecipazione del responsabile del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina alla giornata inaugurale avviene in modalità virtuale ed è significativa, poiché si tratta del referente dell’ente creatore del programma, che ha fornito la visione concettuale che ACTIA imprime al progetto, insieme alla responsabile boliviana, la dott.ssa Mirtha Arce Camacho. Per Moretti, questa esperienza va oltre l’aspetto tecnico e diventa un generatore di “stimoli emotivi”. Secondo Moretti l’emozione legata al senso di appartenenza è il vero motore dello sviluppo territoriale. In questo senso, sostiene che quando i giovani riescono a identificarsi con la propria comunità, diventano protagonisti attivi del cambiamento e del progresso locale. ACTIA svolge il ruolo di organizzazione coordinatrice, fungendo da collegamento che adatta modelli di sviluppo europei al contesto latinoamericano. L’agenzia promuove una filosofia centrata sul valore della persona e sull’idea del “ritorno a casa”, intesa come capacità di costruire a partire dalle risorse e dall’identità proprie di ciascun territorio. In questa prospettiva, Moretti sottolinea che “non si può mettere da parte il valore umano”, collegando questa visione alla resilienza storica dell’emigrazione italiana e mettendone in evidenza l’influenza nella costruzione di comunità solide e coese. Durante lo svolgimento dell’Ideathon a Tarija, circa 100 giovani lavorano presso la sede della Camera di Industria, Commercio e Turismo affrontando sfide specifiche del proprio territorio. I gruppi si concentrano su assi strategici come: l’integrazione dello sport nella comunità; la rivitalizzazione dei festival tradizionali; la trasformazione dell’arte e della musica ancestrale in esperienze turistiche sostenibili. L’obiettivo è progettare proposte non solo innovative, ma anche rispettose dell’identità culturale e sostenibili nel lungo periodo. L’Ideathon Bridges rappresenta, in definitiva – si legge nella nota ACTIA – , una scommessa concreta sul potenziale trasformativo della gioventù. Con il sostegno istituzionale dell’Unione Europea e l’attuazione di ACTIA, il programma mira a far sì che i partecipanti sviluppino competenze pratiche, costruiscano reti di contatto e, soprattutto, si riconoscano come agenti di cambiamento nelle proprie comunità. Come afferma Moretti, l’iniziativa punta a seminare processi di innovazione sociale capaci di dare frutti nei prossimi decenni, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e rafforzando il legame tra educazione, territorio e sviluppo sostenibile. (Inform)