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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Washington l’incontro tra il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il Presidente Usa Donald Trump

VISITE ISTITUZIONALI

 

Si è parlato di Alleanza Atlantica, dei dazi sui prodotti europei e della crisi siriana

Mattarella: “Riteniamo che una reciproca imposizione di dazi sia controproducente e dannosa per entrambe le nostre economie”

Trump: “Gli Stati Uniti sono grati di avere più di sessanta milioni di italo-americani”

WASHINGTON – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso alcune riflessioni al termine del colloquio avuto con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il Capo dello Stato ha rilevato come si sia parlato dei rapporti tra i due Paesi “caratterizzati da un’amicizia profonda e da una comunanza di interessi, rafforzati reciprocamente dalla presenza negli Stati Uniti di tanti americani di origine italiana”. Mattarella ha anche ricordato come il mese di ottobre sia dedicato al patrimonio italo-americano. “L’Italia vede negli Stati Uniti non soltanto un alleato fondamentale, ma anche un Paese con il quale condividere lo stesso cammino democratico e insieme al quale riconoscersi negli stessi valori di libertà, di tutela dei diritti umani, di rispetto delle minoranze. La visione internazionale dell’Italia si basa sul pilastro dell’Alleanza Atlantica; con il Presidente Trump abbiamo parlato anche della Nato, che rappresenta anzitutto una comunità di valori in cui l’Italia si riconosce e a cui partecipa convintamente e fattivamente: dopo gli Stati Uniti, infatti, l’Italia è il Paese che fornisce più militari alle missioni Nato”, ha sottolineato Mattarella rivolgendo un pensiero al futuro dell’Unione Europea ma anche a zone particolarmente calde come il Medio Oriente e la Libia.

“Auspico che l’avvio della nuova legislatura dell’Unione Europea, in questo nuovo quinquennio, possa costituire l’occasione di una rinnovata condizione collaborativa nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Puntiamo alla definizione di soluzioni negoziali in grado di rafforzare le nostre relazioni, poiché le tensioni commerciali non giovano ad alcuno. Riteniamo che una reciproca imposizione di dazi sia controproducente e dannosa per entrambe le nostre economie. Vorrei aggiungere che condividiamo con gli Stati Uniti una convinzione: l’opportunità che l’Organizzazione Mondiale del Commercio venga riformata, per renderla più efficiente e più efficace”, ha affermato Mattarella puntando l’attenzione agli scenari più critici e caldi: Siria e Libia anzitutto. “Abbiamo parlato della Siria: noi siamo fortemente preoccupati per l’offensiva della Turchia. In pochi giorni questa offensiva ha già causato vittime, nonché decine di migliaia di profughi e di sfollati tra i civili.  È un’offensiva che comporta anche l’alto rischio di offrire nuovi spazi all’Isis e alle sue criminali azioni terroristiche, in Siria e in Medio Oriente in primis”, ha aggiunto il Capo dello Stato ricordando come l’Italia condanni l’operazione in corso da parte della Turchia. “Abbiamo poi parlato della Libia, con spirito di grande concretezza. L’attuale situazione sul terreno in Libia – ha precisato Mattarella – per noi è motivo di preoccupazione. Siamo convinti che il protrarsi della violenza e degli attacchi militari metta a rischio la stabilità dell’intera regione nordafricana: ossia che si aumenti la minaccia terroristica, contribuendo inoltre a creare un ambiente favorevole ad ogni tipo di traffici illeciti”. Per quanto riguarda l’Oriente, invece, Mattarella ha ricordato che si è discusso del mantenimento di un dialogo aperto con la Cina, garantendo altresì adeguati livelli di sicurezza nel campo delle nuove tecnologie.

Anche il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, confrontandosi con la stampa si è detto soddisfatto per i buoni rapporti di amicizia tra i due Paesi, fondati su un comune retaggio storico-culturale. “E’ per queste ragioni che rendiamo omaggio all’esploratore del Nuovo Mondo, ossia Cristoforo Colombo: per quanto mi riguarda, il giorno della celebrazione sarà sempre chiamato Columbus Day. Il nostro è un retaggio che ci ha sempre uniti anche nell’ambito dell’alleanza Nato, per la protezione dei nostri Paesi contro il terrorismo islamico o per affrontare l’attuale instabilità nell’Africa del Nord e nel Mediterraneo. Ho chiesto all’Unione Europea di impegnarsi di più su questo fronte, soprattutto per aiutare l’Italia nel contrasto all’immigrazione illegale”, ha affermato Trump. Dal Presidente Usa sono quindi giunte parole distensive per quanto riguarda la questione dei dazi, pur tuttavia nella misura in cui gli Usa siano trattati in modo più equo dall’Europa; un plauso all’Italia, invece, per quanto concerne le politiche volte alla sicurezza nelle infrastrutture tecnologiche. “Gli Stati Uniti – ha aggiunto Tramp – sono grati di avere più di sessanta milioni di italo-americani e proprio alla Casa Bianca stiamo celebrando questo nostro rapporto di amicizia”. Per quanto riguarda la questione della Siria, il Presidente statunitense si è detto “tutt’altro che sorpreso dalla decisione di Erdogan, che già da tempo aveva disposto sul confine siriano le proprie truppe; noi però porteremo a casa i nostri soldati, come fatto già su altri fronti, perché i nostri ragazzi non possono combattere guerre infinite come se fossero i poliziotti del mondo”, ha sottolineato Trump lamentando come gli Usa partecipino militarmente all’interno della Nato molto più di tanti Paesi europei. (Inform)

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