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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Villa Glori il cardinale Agostino Vallini ha inaugurato la nuova Casa famiglia per malati di Aids dedicata a Don Luigi Di Liegro

CARITAS DI ROMA

Presentato il progetto della “Casa sollievo” per malati di Alzheimer

ROMA – «Un raggio di sole, una fonte di luce, per la Chiesa di Roma e la città di Roma, nata dal grande cuore sacerdotale di Don Luigi Di Liegro. Fin dalla loro fondazione, le case di Villa Glori sono state il segno per affermare un’altra umanità, che si contrappone a quella dell’“uomo contro uomo”, dell’ingiustizia. Una struttura che recupera alla salute i suoi ospiti e che, soprattutto, recupera una visione di mondo». Così il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la Diocesi di Roma, ha inaugurato il 21 giugno il nuovo padiglione della ex colonia Marchiafava all’interno del Parco di Villa Glori che ospiterà una Casa famiglia per malati di Aids. La struttura, la terza nel complesso storico affidata alla Caritas, è stata dedicata a Don Luigi Di Liegro, fondatore dell’organismo diocesano.

Una scelta che, il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci ha spiegato nel corso del suo intervento. «L’intuizione evangelica che spinse don Luigi Di Liegro 25 anni fa a rivolgere la sua attenzione alle persone malate di AIDS, – ha detto –  è stato come il piccolo seme di cui parla il Vangelo, e che la Chiesa di Roma ha saputo innaffiare e far crescere, un seme che è diventato un albero, un rifugio per molti, un albero che ha esteso i suoi rami e le sue radici nel territorio e nella storia della città, e questo grazie anche all’impegno e alla collaborazione con le istituzioni»

Alla manifestazione sono intervenuti: Giuseppe Gerace, presidente Municipio II Roma Capitale;

Durante la cerimonia, il direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, ha presentato anche il progetto “Casa del sollievo” per malati di Alzheimer che la Caritas di Roma attiverà nella villa dei Parioli in collaborazione con il Municipio II e con la Fondazione “Wanda”. Un luogo di accoglienza e di tutela, racchiuso in uno spazio verde, che vuole prima di tutto significare il valore e la dignità della persona a prescindere dal deterioramento fisico e psichico, ed essere concretamente una risorsa di supporto per le famiglie e per il un contesto territoriale. (Inform)

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