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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “Viaggiare in Sicurezza”, il Viceministro degli Esteri Cirielli sulle iniziative a favore della cooperazione allo sviluppo

FARNESINA

 

ROMA – Negli ultimi giorni, la Cop29 a Baku, il Business Forum Italia-Ucraina e i MED Dialoghi Mediterranei a Roma sono state importanti occasioni per affrontare i temi della ricostruzione in Ucraina, dell’impegno italiano nella lotta contro il cambiamento climatico e del Piano Mattei per l’Africa. A “Viaggiare in sicurezza” – rubrica realizzata dal Ministero degli Esteri in collaborazione con Isoradio – si è parlato di questi temi con il Viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che ha spiegato le iniziative della Farnesina a favore della cooperazione allo sviluppo. “L’Africa è un continente ricchissimo di terre da coltivare, di idrocarburi di cui ci approvvigioniamo: oltre il 60% dei minerali che servono alle moderne società industriali”, ha spiegato nel suo intervento Cirielli definendo l’Africa come una grande opportunità, ma insieme anche una grande sfida. “Quindi è molto importante puntare su questo continente ed è anche molto importante evitare che vada alla deriva”, ha aggiunto Cirielli evidenziando che l’Italia ha un fondo della cooperazione che può essere impegnato nel cosiddetto sud globale. L’Unione europea ha il fondo del Global Gateway ma in genere tutti i Paesi occidentali hanno una sorta di obbligo internazionale, sancito dall’Onu, di destinare una parte del proprio Pil alla cooperazione. “Noi questi soldi li impegniamo allo sviluppo dell’Africa”, ha rilevato Cirielli parlando delle diverse azioni da mettere in campo a partire dalle bonifiche delle zone desertiche in Nord Africa. Cirielli si è anche soffermato più in generale sugli interventi rurali nell’intero continente che deve puntare all’autosufficienza. Ci sono interventi molto importanti in Tunisia, Senegal e Ghana per quanto riguarda le risorse idriche e agricole; nel settore della sanità si sta poi operando in Etiopia e in Congo. Si è poi parlato del fondo per il clima, istituito già da alcuni anni, che prevede 800 milioni di euro annui fino al 2026 e a seguire 40 milioni di euro annui. “Abbiamo deciso che il 70% di questo fondo climatico sia indirizzato verso l’Africa”, ha spiegato Cirielli menzionando il primo importante progetto approvato che riguarda il carburante vegetale e che avrà come centro nevralgico il Kenya. Sul fronte della guerra in Ucraina, il Vice Ministro ha ricordato che l’Italia è in prima linea tanto nell’assistenza alla popolazione quanto nei progetti per la ricostruzione del Paese. Proprio in questi giorni il Parlamento italiano ha ratificato un accordo con la Banca europea per lo sviluppo e gli investimenti: oltre 100 milioni di euro sono previsti per il ripristino delle infrastrutture elettriche ucraine danneggiate o distrutte dalla guerra. Una conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina si svolgerà all’inizio dell’estate prossima in Italia; nel frattempo si è tenuto un business forum che ha visto il coinvolgimento anche di diverse imprese italiane interessate a partecipare al processo di ricostruzione dell’Ucraina. Si è deciso ad esempio di stanziare 50 milioni di euro per la ricostruzione culturale di Odessa. (Inform)

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