direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Treviso incontro tra il sindaco Manildo e una delegazione cinese della regione dello Xinjiang

RAPPORTI ISTITUZIONALI

A Treviso incontro tra il sindaco Manildo e una delegazione cinese della regione dello Xinjiang

 

TREVISO – Si è svolto oggi nella sede del Comune di Treviso un incontro tra il sindaco della città veneta Giovanni Manildo, e una delegazione cinese della Regione autonoma del Xinjiang guidata dal ministro del Dipartimento Cultura e Informazione dei XPCC (Xinjiang Production Construction Corps) Cheng Jiazhu. All’incontro anche il sinologo giornalista Adriano Màdaro, autore del libro “Xinjiang, dove c’era l’inferno” (China International Press).

“Ringrazio il ministro Cheng Jiazhu e Adriano Màdaro per averci dato questa grande opportunità di dialogo tra la Regione autonoma dello Xinjiang e la città di Treviso – ha detto il sindaco Giovanni Manildo – Ci piace pensare che, seppur piccola davanti alla vastità territoriale di questa Regione cinese, Treviso possa diventare un ponte tra la Cina e l’Occidente”.

“Xinjiang è la più grande regione della Cina, copre un terzo del paese ed è popolata da 47 diversi gruppi etnici – ha spiegato durante l’incontro il ministro Cheng Jiazhu – Stiamo intravedendo un grandissimo sviluppo per il futuro grazie anche alla presenza di tanti gruppi etnici. Abbiamo seguito le direttive del governo centrale per promuovere il progresso civile e sociale di questa regione che era tra le più povere, e che, dopo un periodo più lento e difficile, ha vissuto un momento di grande velocità nel progredire sopravanzando altre regioni. Le relazioni del nostro Paese con l’Italia sono tra le più antiche al mondo, e il libro di Adriano Màdaro è per noi un ponte verso l’Occidente per far conoscere la realtà economica, sociale e culturale dello Xinjiang, auspicando proficue forme di collaborazione”.

“Fino a qualche decina di anni fa – ha raccontato il sinologo e giornalista Adriano Màdaro – questa regione era la più povera in assoluto, dove appunto “c’era l’inferno” e si moriva di fame poiché mancava l’acqua per migliaia di chilometri. In quindici anni è diventata la più ricca per le riserve minerarie, per le grandi bonifiche effettuate, e per l’aver trovato l’acqua che ha consentito di incrementare l’agricoltura con la coltivazione intensiva del cotone, del pomodoro, del luppolo, dei girasoli per l’olio. Grandi riserve economiche che, unite ai capitali di cui questa regione dispone, hanno creato l’opportunità per invitare “cervelli” a lavorare in Cina per perfezionare la loro tecnologia. In questo senso – ha detto Màdaro – si può intravedere la possibilità di portare in questo grande paese un capitale importante e prezioso, incentivando le attività di scambio e aprendo nuove possibilità per il mercato”.(Inform)
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform